Indietro
menu
tributi recuperati

Tasse evase per 1,5 milioni. In top ten immobiliari, hotel, negozi e ristoranti

In foto: @newsrimini
@newsrimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 17 Mar 2026 13:45 ~ ultimo agg. 14:42
Tempo di lettura 2 min

Con i suoi 390mila euro di Imu non corrisposta è una società di compravendita immobiliare a guidare la non lusinghiera classifica dei dieci maxi evasori dei tributi locali nel comune di Rimini. Tra i soggetti più esposti anche i gestori dell'impianto di baseball di cui il comune è tornato in possesso nelle ultime settimane che hanno un debito di 400mila euro, per tributi e canoni concessori non pagati, accumulato in alcuni anni. Le realtà della top ten – nove società e un solo soggetto individuale – da sole assommano una quota di tributi accertati e non versati che superano un milione e mezzo di euro (1,54 milioni). Le società operano in diversi settori: servizi, ristorazione, vendita al dettaglio, alberghiero, immobiliare.


Questa elaborazione è il frutto dell’attività di controllo degli uffici comunali, impegnati da anni nell'analisi dei dati per cercare di far emergere le situazioni anomale. In questi casi, a fronte del perdurare del mancato pagamento anche dopo la notifica dell’insoluto, si avviano le procedure di accertamento esecutivo e riscossione coattiva, attraverso i diversi strumenti a disposizione (fermo amministrativo, pignoramento, ipoteca). Si tratta di risorse sottratte, non tanto al Comune ma a tutta la collettività riminese, che potrebbero essere trasformate in servizi e sostegni. Le cifre, prima di essere riscosse, sono sottoposte a procedure e passaggi di legge lunghi, si arriva anche 4 anni, e spesso piene di lacci burocratici farraginosi. Bisogna armarsi di pazienza per arrivare ad incassare quanto dovuto, in termini di tributi. In caso di evasione dei tributi locali (IMU, TARI, Imposta di Soggiorno) il Comune di Rimini adotta, dal 2023 quando è stato modificato il regolamento, una politica rigorosa, che prevede anche la sospensione o la revoca della licenza per le attività che non pagano. Diverse le sospensioni che sono avvenute negli ultimi due anni per questo motivo.

Dal 2022 ad oggi sono circa 61,2 milioni i tributi recuperati dall’Amministrazione attraverso il controllo e l’accompagnamento dei contribuenti alla regolarizzazione della propria posizione tributaria. Per il 2026 è previsto in bilancio il recupero di una somma che si attesta intorno agli 8,4 milioni di euro tra Imu, Tari, Imposta di soggiorno e Ici non versate.

Altre notizie
di Redazione