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apertura in primavera 2027

Svelato nome e logo del nuovo museo all'ex fornace Piva. Si chiamerà STAR

In foto: nome e logo del nuovo museo
nome e logo del nuovo museo
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Se il nome svela anche un po' l'identità di un luogo, il nuovo museo all'ex Fornace Piva di Riccione vuole brillare come una stella, veleggiando tra l'archeologia e l'arte pop. Si chiama STAR museum, acronimo di Storia, Tendenze, Archeologia e Riccione e nel logo riprende in modo stilizzato la stella "nascosta" nelle griglie di mattoni che fanno parte storicamente dell'edificio. L'obiettivo è di inaugurare il nuovo polo culturale nella primavera del 2027. Non solo e non tanto un contenitore statico di reperti, ma un luogo dinamico dove vivere esperienze per tutti, con un'attenzione particolare per l'inclusione e apercorsi senza barriere architettoniche.

L’identità visiva è stata curata dal grafico Stefano Tonti, che ha ricercato il logo non tanto nei contenuti, molto diversificati, ma nelle linee che l'architettura originaria raccontava e che poi ha combinato con delle cromie come il grigio della pavimentazione e l'arancione del fuoco, tipico di una fornace, ma anche del sole che illumina la città. Sul piano simbolico, i diversi segmenti alludono sia alle diverse epoche, dalla preistoria al secondo novecento, e ai differenti approcci del percorso museale, e saranno usati per accompagnare il visitatore. 

Il polo, del valore complessivo di 4,2 milioni di euro, è finanziato per un milione dalla Regione Emilia-Romagna e per la parte restante dal Comune di Riccione, attraverso fondi europei dedicati alla riqualificazione dei beni culturali. Il piano terra ospiterà la sala d’ingresso, la caffetteria, il bookshop, le aule per le attività didattiche e una sala conferenze da 140 posti, mentre il primo piano è interamente dedicato al percorso espositivo, elaborato dal comitato scientifico. La parte più antica si accompagnerà ad una sezione più pop che racconterà il rapporto di Riccione con la televisione, la fotografia la musica delle balere, le notti delle discoteche più cool d’Europa. Arrivando poi fino alle testimonianze di chi Riccione ha contribuito a costruirla e di chi invece ha trovato il trampolino di lancio, magari nelle strutture dell’Aquafan, della propria carriera come, fra gli altri, Max Pezzali degli 883.

 

Sarà proposta la navigazione immersiva in realtà virtuale all’interno della sezione del mare, che permetterà di salire a bordo della Saviolina e sarà possibile gustarsi oggetti ricordo in una wunderkammer marina, con oggetti donati da privati

 

La sindaca Daniela Angelini ha dichiarato: “Quest’opera è assolutamente strategica per la nostra città e rappresenta una svolta decisiva nel recupero della nostra memoria e nella proiezione verso il futuro. Con la conclusione dei lavori strutturali all’ex fornace Piva, restituiamo a Riccione non solo un edificio storico straordinario e sottratto all’abbandono, ma un fulcro di identità. È un’opera pensata per la comunità, che unisce la rigenerazione urbana profonda alla massima accessibilità, con percorsi inclusivi, strumenti tattili per ipovedenti e spazi per le famiglie. Lo Star Museum dimostra come Riccione sappia cambiare, mantenendo solide le proprie radici”.

 

La vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa ha spiegato: “Lo Star Museum esprime una visione culturale radicalmente innovativa ed emozionale: non un luogo statico di pura osservazione, ma un museo partecipativo e generativo, accessibile a tutti, pensato per emozionare e coinvolgere. Vogliamo che sia un bene comune in cui i cittadini, i residenti stagionali, i turisti e le nuove generazioni possano dialogare e costruire significati condivisi. Il patrimonio materiale e immateriale di Riccione diventa così una risorsa viva per interpretare il presente e immaginare il futuro, unendo la ricerca scientifica alle forme della cultura pop e della memoria collettiva della Riviera”.

 

Il coordinatore del comitato scientifico Andrea Tirincanti ha sottolineato: “La sfida scientifica e curatoriale dello Star Museum è stata quella di costruire un racconto capace di attraversare migliaia di anni di storia, dalla preistoria fino ai fenomeni culturali e sociali più contemporanei. Il comitato scientifico, composto da undici studiosi tra archeologi, storici, ricercatori e docenti universitari, ha lavorato per trasformare la complessità del patrimonio riccionese in un’esperienza accessibile, coinvolgente e rigorosa dal punto di vista scientifico. Dai reperti archeologici alle testimonianze della biologia marina, dalla nascita del turismo moderno alle trasformazioni del costume e della società, il percorso museale mette in relazione persone, luoghi e storie che hanno contribuito a definire l’identità di Riccione. Il visitatore non sarà chiamato semplicemente a osservare una sequenza di oggetti o di eventi: sarà invitato ad attraversare il territorio, il mare e le comunità che lo hanno abitato, recognizing nel patrimonio una chiave per comprendere il passato, interpretare il presente e immaginare il futuro”.

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