Superare il dolore: Silvia Avallone e Matteo Severgnini davanti agli studenti
Il male e la sofferenza ma anche il cambiamento, la pace, la ricerca di sé stessi, il bisogno di uscire dalla zona di comfort: al palasport Flaminio è andato in scena un corposo momento di riflessione per 1.200 studenti delle scuole superiori riminesi coinvolti nel progetto dell’Associazione Culturale Il Portico del Vasaio, in collaborazione con la Consulta Studentesca Provinciale, con protagonisti la scrittrice Silvia Avallone, che ha portato la propria testimonianza anche attraverso il suo ultimo romanzo “Cuore nero”, e Matteo Severgnini, rettore della scuola Regina Mundi di Milano e promotore, insieme a insegnanti e studenti di tutta Italia, della mostra “Profezie per la pace”.
L’incontro ha inteso guardare la realtà odierna senza timore e non tralasciando nulla del male che ci circonda - l’inferno che è qui tra noi, come sostiene Calvino da cui è liberamente tratto il titolo dell’incontro - ma individuando, come lo stesso Calvino suggerisce, quei punti di luce, quelle esperienze vive che “non sono inferno”.












