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Nessun confronto

Emergenza casa. I sindacati lamentano: dal comune di Rimini solo silenzio

In foto: Michele Bertaccini (Uil) - Elena Fiero (Cisl) - Eugenio Pari (Cgil)
Michele Bertaccini (Uil) - Elena Fiero (Cisl) - Eugenio Pari (Cgil)
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Redazione
   
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Dal comune di Rimini solo silenzio. Ormai da oltre due settimane. I sindacati CGIL, CISL e UIL denunciano di non aver ricevuto alcuna risposta alla formale richiesta di incontro rivolta alla presidente del consiglio comunale e ai gruppi consigliari riminesi per affrontare il tema dell'emergenza abitativa. 

La lettera, ultimo atto di diverse azioni di sollecitazione arrivate dai sindacati, era datata 29 maggio e chiedeva l'apertura urgente di un confronto sul diritto alla casa, sollecitando tutte le forze politiche ad assumersi congiuntamente la responsabilità di affrontare la situazione.
"Trovare una casa in affitto a un prezzo sostenibile è diventato sempre più difficile - evidenziano CGIL. CISL e UIL -. L'offerta di alloggi destinati alla residenza continua a ridursi, mentre il peso crescente degli affitti turistici sottrae ulteriori abitazioni al mercato ordinario. A questo si aggiungono la cronica insufficienza degli alloggi ERP ed ERS e l'inefficacia di strumenti che non rispondono più alle condizioni reali del mercato, come l'attuale sistema previsto nell'Accordo sui canoni concordati". I sindacati evidenziano anche come l'emergenza ormai non riguardi più soltanto le persone economicamente e socialmente più fragili. "È diventata anche un ostacolo concreto allo sviluppo del territorio, perché rende difficile attrarre e trattenere figure professionali indispensabili per la sanità, la sicurezza, i servizi pubblici e il sistema economico locale" aggiungono.
CGIL, CISL, UIL confermano la propria disponibilità a incontrare istituzioni e forze politiche in qualsiasi momento, ma ritengono non più accettabile ignorare un'emergenza che ogni giorno produce nuove difficoltà sociali ed economiche. "La casa non può essere terreno di polemiche o contrapposizioni politiche: serve un confronto serio e costruttivo, fondato sull'ascolto reciproco e sulla volontà di individuare insieme risposte concrete" concludono i sindacati.

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