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Stupri e deriva social. Provvedimenti dopo commenti aberranti

di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Lun 28 Ago 2017 16:15 ~ ultimo agg. 24 Mag 19:40
Tempo di lettura 4 min

Ha suscitato clamore e sgomento un commento apparso su Facebook in merito agli stupri di Rimini in cui un dipendente della cooperativa sociale Lai-Momo, un mediatore culturale di 24 anni parlava dello stupro come “peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”. Il commento è rimasto online pochi minuti e poi rimosso ma è stato riportato dal Quotidiano nazionale e condannato duramente dalla cooperativa che ha sede a Sasso Marconi (Bo).
La cooperativa nel pomeriggio sulla propria pagina Facebook ha reso noto di avere sospeso il dipendente.

“In merito al commento apparso sulla pagina Facebook del Resto del Carlino concernente i gravissimi fatti di Rimini, abbiamo verificato che l’autore è un nostro dipendente, che ha collaborato occasionalmente da dicembre 2016 e, a partire dal 5 agosto 2017, è stato assunto a tempo determinato, per una sostituzione di malattia con mansioni di operatore dell’area sociale. La persona in questione, ovviamente agendo personalmente, ha espresso affermazioni che la nostra cooperativa condanna fermamente in quanto di una gravità inaudita e profondamente contrarie ai principi e valori che sono alla base del nostro pensiero e da sempre orientano il nostro modo di lavorare.

La coop Lai-momo seleziona i propri collaboratori a partire dall’analisi dei curriculum che riceve, ai quali, in caso di interesse, fa seguire la convocazione ad alcuni colloqui di valutazione, durante i quali rileva la compatibilità dell’approccio professionale del candidato all’ambito in cui dovrà operare.
Non è consentito dalla normativa vigente in materia di riservatezza dei dati sensibili, effettuare accertamenti o indagini sulle opinioni personali dei collaboratori, in fase di selezione e nel corso del rapporto di lavoro. Qualora il candidato superi la selezione, ha luogo la condivisione di un codice etico che la coop. ha redatto appositamente per tutte le attività che svolge, con la firma del quale si richiede al candidato la corrispondenza ad un codice di comportamento ispirato ai valori e ai principi che sono alla base dell’operato della coop.

L’assunzione di questa persona è avvenuta dopo un periodo di collaborazione occasionale in cui sono state verificate la correttezza e professionalità del suo operato, che ci sono state confermate oggi dai coordinatori e dai colleghi a lui più vicini, scossi e stupiti dal suo commento FB, che mai avrebbero immaginato e dal quale, ovviamente, si dissociano completamente.

Al di là di ogni ferma condanna morale già espressa, riteniamo che questo comportamento abbia danneggiato gravemente la nostra immagine e abbiamo preso fermi provvedimenti, in base a quanto consentito dalla legge. Nel rispetto delle disposizioni vigenti e del CCNL delle Cooperative sociali, infatti, abbiamo avviato oggi una procedura disciplinare e contestualmente abbiamo sospeso il dipendente in via cautelativa da ogni attività lavorativa.

Si è mosso anche “Noi con Salvini” che ha espulso Saverio Siorini “da oggi non è più un nostro iscritto”, come afferma il coordinatore pugliese del movimento Rossano Sasso, dopo il post pubblicato su Fb da Siorini, coordinatore cittadino di NcS a San Giovanni Rotondo (Foggia), che si chiedeva quando sarebbe successo un episodio come gli stupri di Rimini “alla Boldrini e alle donne del PD”.
Il movimento politico Noi con Salvini – dice Sasso – “si dissocia da quanto dichiarato da Siorini, non condividendone nella maniera più assoluta termini e contenuti. Già nella giornata di ieri i nostri dirigenti provinciali di Foggia avevano provveduto ad espellere Siorini, le cui parole non rispecchiano nella maniera più assoluta il pensiero del movimento”. Nessun passo indietro sulle posizioni politiche, ma la frase non poteva essere tollerata: “La battaglia contro l’invasione e contro le politiche scellerate in materia di immigrazione volute dal Pd la conduciamo da sempre con fermezza, ma a nessuno dei nostri iscritti è consentito eccedere come ha fatto Siorini, il quale da oggi, lo ribadisco, non è più un nostro iscritto”.

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