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Comitato, accesso agli atti

Strada stretta, traffico grande. In via Ducale oltre 2 milioni di veicoli l'anno

In foto: traffico su via Ducale
traffico su via Ducale
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Mer 28 Gen 2026 08:41 ~ ultimo agg. 08:57
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Oltre 2,2 milioni di veicoli (per l'esattezza 2.269.000) transitano in un anno lungo via Ducale nel centro storico di Rimini. Una strada che, da muro a muro delle case che la circondano, ha una larghezza inferiore ai 5 metri (da 4,95 a 4,75). L'accesso agli atti compiuto dal comitato Rione Clodio conferma le motivazioni della protesta che prosegue ormai da anni con i cittadini che chiedono all'amministrazione comunale di sgravare che quell'area da un traffico insostenibile. 
"Abbiamo sempre sostenuto che il primo tratto del Corso d'Augusto, via Ducale e Via Clodia, sono diventate la prosecuzione di via Circonvallazione Occidentale per dirigersi verso la zona mare di Rimini. Questi dati lo confermano: è un traffico da Circonvallazione in una via che non è in grado di sopportarlo e che provoca problemi di vivibilità per l’intero Rione" commenta il comitato ricordando quando l’ex assessora Frisoni definiva "impensabile utilizzare via Ducale se non per un breve periodo". "E in tal senso - proseguono i cittadini - più volte anche altri rappresentanti istituzionali hanno ammesso il problema, salvo poi rifiutare di fatto un confronto finalizzato a trovare una soluzione".
"A tale situazione di disagio - si legge ancora - va poi aggiunta la viabilità che riguarda via Bastioni Settentrionali, con traffico in direzione mare/monte di un numero di veicoli che stimiamo prudenzialmente in circa 4.000.000 all’anno. Si tratta per chiarezza anche dei veicoli che fino al 2020, con ponte aperto al traffico, attraversavano il Tiberio in direzione centro che il Comune aveva quantificato in circa 12.500 veicoli al giorno".
Il Comitato ritiene, dati alla mano, che a differenza di quanto prevede il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile "il traffico verso il centro storico è stato avvicinato e non certo allontanato, come sostiene il Comune". "Il nostro Rione - aggiunge il Comitato -, come si può rilevare dall’immagine Maps, è stato trasformato in uno spartitraffico, con il problema che in mezzo ci sono case e persone che ci vivono". 
Sommando i numeri forniti dai cittadini, emerge quindi che davanti al Ponte di Tiberio, lato centro storico, transitano ogni anno oltre sei milioni di veicoli.
"È sotto gli occhi di tutti i riminesi che è una situazione insostenibile - rileva il Comitato -, ma il Sindaco fino a oggi non ha voluto prendere nemmeno in considerazione una estensione della Ztl per un paio di ore al mattino e un paio al pomeriggio per consentirci un quantomeno parziale sollievo dal traffico. È una proposta minima di buon senso, realizzabile senza problemi e a costo zero, che abbiamo rinnovato anche nel recente incontro del Forum Centro Storico alla presenza della Vice-Sindaca Chiara Bellini, in cerca di ascolto. Confidiamo altresì che la nuova Assessora Ridolfi responsabile del PUG in corso di attuazione, si impegni in concerto con l’Amministrazione Comunale a sanare questo “buco nero” del centro storico di Rimini".
I cittadini del Rione Clodio evidenziano poi la disparità di trattamento col vicino Borgo di San Giuliano: "Noi circondati da 6.000.000 di mezzi all’anno, da loro Ztl h24 e isola pedonale dal ponte a via San Giuliano (un vero paradiso). Ci sovviene al riguardo la metafora utilizzata dal PremierCanadese Carney sulla iniquità della legge del più forte laddove non contemperi le esigenze di tutte le parti: “se non siamo al tavolo siamo nel menù”. La disparità di trattamento del Rione Clodio, che per ora, per come siamo trattati è di sicuro relegato nel menù, è palese rispetto ad altre zone, evidentemente accolte al tavolo, che godono di ben maggiori tutele" conclude il Comitato.

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