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Braccio di ferro con l'UE

Spiagge. L'annuncio di Salvini: entro marzo il bando tipo con gli indennizzi

In foto: Matteo Salvini all’iniziativa del SIB
Matteo Salvini all’iniziativa del SIB
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 25 Feb 2026 16:06 ~ ultimo agg. 17:08
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Entro il mese di marzo arriverà il bando tipo per le evidenze pubbliche e comprenderà anche il tema indennizzi. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini, rispondendo alla Camera ad una interrogazione di Forza Italia sulle concessioni demaniali. Domani (giovedì) infatti verrà "bollinato" il decreto Infrastrutture che lo contiene con i relativi 30 giorni per l'adozione. Così "da declinare entro la fine di marzo i criteri puntuali di quanto già previsto dalla legge concorrenza". E dunque, precisa, suddivisione in lotti delle concessioni; partecipazione delle piccole e micro imprese e delle imprese giovanili; criteri premiali per chi ha una comprovata esperienza nel settore, per chi assicura ai lavoratori stabilità e occupazione, per chi vuole investire sul territorio valorizzando le specificità culturali folkloristiche ed enogastronomiche, per chi garantisce accessibilità dell'area anche per i disabili. Senza dimenticare l'indennizzo, contro cui si è schierata la Commissione europea. D'altronde, argomenta il ministro, "l'Europa e le varie Commissioni europee, con le maggioranze che le sostengono, hanno massacrato o tentato di massacrare questo settore". La Commissione, "mentre nel mondo succedono cose enormi, ci sono conflitti e problemi economici e sociali, si preoccupa di negare gli indennizzi ai balneari", perché alterano la concorrenza. Da qui il lavoro sul bando tipo per "evitare il Far west e che i grandi mangino i piccoli", in cui "dovrà trovare puntuale declinazione l'indennizzo". Come ricorda Salvini alla Commissione europea, ciò "non significa discriminare, non significa ledere la concorrenza", ma "garantire continuità alle imprese, assicurare una concorrenza vera e non ideologica, e dare regole certe a un settore che aspetta da troppo tempo". 
 L'interrogazione di Forza Italia con prima firmataria la parlamentare Deborah Bergamini, assieme tra gli altri alla forlivese (e coordinatrice regionale azzurra), Rosaria Tassinari, ricorda come le imprese balneari rivestano "un ruolo importante nell'economia italiana, occupando oltre 60.000 addetti, con 7.244 stabilimenti e 12.166 concessioni". Entro il 30 settembre 2027 si deve procedere al rinnovo, ma nelle regioni che hanno già avviato le procedure di gara "stanno subentrando soggetti che ragionano per portafogli di concessioni", con più aggiudicazioni in capo a un unico capofila, "concentrando l'offerta di servizi balneari". Sono "molto più forti delle famiglie di balneari", ma così, avverte la forzista, la direttiva Bolkestein "produce il contrario di ciò che si prefigge, invece di liberalizzare c'è il rischio di tornare a monopoli di gruppi per lo più stranieri". Uno scenario che "va scongiurato in tuti i modi". Dunque, conclude, per dare alle "piccole famiglie stessi diritti e potenzialità sarebbe ottimo limitare a una sola concessione la possibilità per questi grandi gruppi di partecipare alle gare". 

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