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Canile Stefano Cerni

Sopravvissuti ad un parto difficile, “i tre tremolini” trovano casa

In foto: i “tremolini”
i “tremolini”
di
Andrea Polazzi
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Lucky, Lino e Rosa o, come li chiamano affettuosamente gli addetti del canile Stefano Cerni di Rimini (parafrasando i moschettieri di Dumas), ‘I Tre Tremolini’. Si tratta di 3 piccoli mici nati appena tre mesi fa da due gatte selvatiche che non stavano bene e che sono state segnalate da un cittadino all’Ufficio Benessere degli Animali che si è quindi attivato per affidarle a una signora disponibile a ospitarle in casa.

I “tre tremolini” trovano casa

Le due feline, che erano state rinvenute in condizioni igienico-sanitarie precarie, hanno così trovato un luogo protetto dove partorire, dopo pochi giorni, una cucciolata di sette gattini, tra cui ‘I Tre Tremolini’ sono gli unici sopravvissuti. Due hanno il pelo grigio tigrato, mentre l’altro ha un pelo bianco con chiazze rosse e grigie. Il soprannome nasce dal loro incedere incerto e barcollante causato da un problema neurologico con eziologia ancora sconosciuta che non gli permette di zampettare in equilibrio. “Ma vederli spostarsi qua e là è una dolcezza al cuore, quasi commuovente, considerando che hanno rischiato di non farcela dopo la gestazione”, spiegano dal Canile Stefano Cerni. E se per qualcuno questa difficoltà motoria poteva tradursi in un ‘pregiudizio’, non lo è stato per due famiglie riminesi che, appresa la notizia, hanno iniziato le pratiche per l’adozione.
L’ennesima storia a lieto fine che va in scena grazie all’immediata azione del Canile di San Salvatore e di cittadini che, ogni volta che c’è bisogno, sono pronti a dare una mano – è il commento dell’Assessora al Benessere degli Animali del Comune di Rimini, Francesca Mattei -. Io non smetterò mai di ringraziare il team del canile e dell’Ufficio Benessere degli Animali, e con loro, i tanti riminesi e le tante famiglie che offrono il loro aiuto laddove si presentino situazioni complesse o di difficoltà. Osservare oggi questi piccoli felini giocare tra loro e rincorrersi è una gioia infinita, così come è una gioia infinita saperli adottati e pronti a ‘mordere la vita’”. “Problematiche genetico neurologiche come quelle dei tre mici insorgono spesso dall’accoppiamento di gatti consanguinei, come fratello-sorella. Ci tengo a ricordare dunque l’importanza della sterilizzazione per la salute psico-fisica dei nostri felini”, prosegue l’Assessora Mattei.
Quella della loro adozione è una notizia bellissima: i nostri amici a quattro zampe, dai gatti ai cani, sanno regalarci delle emozioni impagabili, quelle emozioni da cui gli operatori e i volontari desumono quell’energia necessaria per portare avanti con amore, passione e determinazione il loro lavoro quotidiano – è il commento del Canile Stefano Cerni Ci teniamo a esprimere la nostra gratitudine verso Federica che ha preso in cura le due gatte mamme e questi simpatici giovani mici. Gli stallanti – che seguono quella fase transitoria che va dal recupero dell’animale all’adozione – sono figure per noi fondamentali, ultra-preziose, senza le quali molto spesso non potremmo dare speranza agli amici pelosi abbandonati in strada.”

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