Sole, rischi e protezioni. La prevenzione e corretta informazione dello IOR
Proteggere la pelle dal rischio dei melanomi, patologia tra le più diffuse a livello oncologico, è una delle priorità per la salute in estate. Serve però anche difendersi dal rischio di disinformazione: sono sempre più i soggetti che senza fondamento mettono in dubbio i rischi dell’esposizione prolungata al sole e l’efficacia delle protezioni, paventando presunti rischi nel loro utilizzo Ne abbiamo parlato con Fabrizio Miserocchi, direttore dell’Istituto Oncologico Romagnolo che vanta una unità all’avanguardia sui tumori alla pelle e che ha condotto nell’estate 2026 sulla costa romagnola la campagna di prevenzione “Good sun, good skin”. La campagna ha distribuito gratuitamente, nei circa 80 stabilimenti balneari aderenti tra Cattolica e i Lidi Ravennati, 14.500 kit di prevenzione contro i melanomi.
Come ricordato dal prof. Ignazio Stanganelli, Responsabile della Skin Cancer Unit dell’IRST: "insegnare le corrette abitudini da tenere soprattutto nel corso dell’estate ai genitori è fondamentale: si stima infatti che sino all’ 80% dell’esposizione solare avvenga nei primi 20 anni di vita".
"L'aria aperta ci dà un senso di benessere e di salute - spiega il direttore dello IOR Fabrizio Miserocchi - ma basta farlo nelle ore migliore, quelle che non comportano rischi per la pelle e le scottature soprattutto per chi ha dei fototipo molto chiari". E sulle protezioni: "Le sostanze che utilizziamo hanno subito dei test e delle analisi molto importanti. Sono validate per essere utilizzate come schermo e protezione".
L'intervista completa:










