Sicurezza pubblica a Rimini. L’intervento di Oronzo Zilli (AN)
In tema di sicurezza, dopo i recenti fatti di cronaca ma anche dopo le statistiche emerse sui giornali negli ultimi giorni dove Rimini non è ben piazzata, occorre comunqe rendersi conto che i numeri sono miopi e che dimenticano come il territorio di Rimini abbia una potenzialità che d’estate supera anche di 800mila presenze al giorno la normale composizione del nucleo abitativo, e che d’inverno oltre ai cittadini residenti, si evidenzia invece una maggior presenza di extracomunitari.
Premetto che Rimini ha nel suo Dna, e io nel mio, l’accoglienza, sia verso il turista, che verso l’immigrato, sulla scorta dei grandi esempi del recente passato e delle realtà caritatevoli che hanno operato ed operano proprio per accogliere tutti. Non vogliamo infatti criminalizzare nessuno, ma gli ultimi episodi accaduti hanno portato ad individuare in extracomunitari gli attori di azioni che turbano la quiete pubblica, ma che soprattutto sono pericolosi per i cittadini onesti, italiani o extracomunitari che siano.
Il maggiore controllo, doveroso a questo punto, che noi chiediamo da tanto tempo, non significa razzismo o colpire chi è diverso: ma, appunto, tutelare, avendo preso atto dei problemi che ci sono, monitorando sin dove possibile i flussi migratori verso la nostra città ed il nostro territorio.
Ho sempre detto, lo ribadisco anche oggi, che specialmente nel centro storico installare delle telecamere in diversi punti strategici diventa un fatto estremamente importante. Non occorre che si trovino solo vicino ai semafori, per individuare i violatori del codice della strada, ma anche in altri punti della città e del territorio, ai fini di una maggior tutela dell’ordine pubblico e di una messa in sicurezza del tessuto urbano. Con le telecamere in centro, per esempio, avremmo potuto scoprire come è avvenuto l’ultimo incendio in piazza Tre Martini, probabilmente comunque di origine non dolosa.
Le telecamere – in centro storico, a Marina centro, in altri punti strategici – assieme all’aumento delle ronde dei vigili urbani durante le ore notturne (ma qui c’è una questione di organico non sufficiente che è basilare), assieme all’introduzione del vigile di quartiere, sono soluzioni che aiuteranno a far diminuire e prevenire la criminalità, e a garantire una maggior sicurezza per tutti i cittadini.
Conosciamo l’impegno e la dedizione delle nostre Forze dell’ordine: così come hanno affrontato e risolto il problema legato alla prostituzione e inferto durissimi colpi alla criminalità degli spacciatori di droga, nello stesso modo sono impegnati ad affrontare con determinazione, coraggio e competenza i problemi quotidiani per assicurare la nostra sicurezza. Con la consapevolezza che tutti noi siamo loro vicini.
Oronzo Zilli
Capogruppo An-Pdl
Consiglio Comunale di Rimini












