Sfregia la moglie con le chiavi: "Così ti resta il segno"
Si chiude con la richiesta di rinvio a giudizio una drammatica vicenda di maltrattamenti in famiglia consumatasi a Santarcangelo. L'indagato è un uomo di 29 anni, di nazionalità tunisina, difeso dall'avvocato Andrea Cappelli, accusato di aver sottoposto la moglie, una connazionale 31enne, a un regime di continue sofferenze fisiche e morali tra l’agosto del 2023 e l'aprile del 2026.
Secondo le indagini coordinate dal pm Luca Bertuzzi e svolte dai carabinieri di Santarcangelo, l'indagato avrebbe posto in essere una serie di condotte violente e degradanti. Gli episodi contestati dipingono un quadro di particolare gravità: schiaffi, pugni, ginocchiate e, in un'occasione, persino un morso al braccio della donna. Tra gli episodi più crudi, emerge un'aggressione avvenuta nel dicembre 2024, quando l’uomo avrebbe graffiato il volto della compagna con un mazzo di chiavi, provocandole un taglio con l'intento dichiarato di lasciarle un segno permanente. In un'altra circostanza, nel settembre 2024, la donna sarebbe stata colpita con pugni al costato mentre teneva in braccio la figlia minore, riportando lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Oltre alle violenze fisiche, l'uomo è accusato di aver esercitato forti pressioni economiche sulla vittima. Negli anni 2024 e 2025, l'avrebbe costretta a farsi carico della quasi totalità delle spese familiari e personali, incluse quelle per l'acquisto di motocicli, autovetture e persino l'iscrizione in palestra dell'indagato.
L'ultimo episodio documentato risale alla primavera del 2026, quando l'uomo avrebbe colpito la moglie con uno schiaffo a seguito del rifiuto di quest'ultima di accompagnarlo in Comune per sbrigare pratiche relative alla cittadinanza. Le accuse mosse dalla Procura sono di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Il gip di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha fissato l'udienza preliminare per il prossimo 12 gennaio. In quella sede, la persona offesa, assistita dall'avvocato Alessandro Pierotti, avrà la facoltà di costituirsi parte civile nell'eventuale processo.










