Indietro
menu
Cronaca Newsrimini Rimini

Sequestri e violenze per controllare export con l’Est: sgominata organizzazione

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 15 Giu 2006 19:18 ~ ultimo agg. 11 Mag 17:21
Tempo di lettura 2 min

il loro scopo assumere il controllo di import e export tra Italia ed ex Unione Sovietica di mobili e calze da donna.
11 persone sono state rinviate a giudizio dal gup di Ancona Lionello Rossino con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Il processo prenderà il via il 25 ottobre al tribunale di Pesaro.
La posizione di un dodicesimo imputato, Viatcheslav Melnikqv, accusato degli stessi reati, è stata stralciata e verrà valutata separatamente dagli altri. Secondo l’accusa, rappresentata dal procuratore distrettuale antimafia delle Marche Vincenzo Luzi, l’organizzazione faceva capo all’ucraino Aronovizh Yossif Roizis, 59 anni, residente a Fano, attualmente latitante.
L’associazione criminosa, ipotizza il pm, avrebbe avuto anche contatti con altre organizzazioni mafiose dell’ex Unione Sovietica denominate “Solntse Vo”, “Uralmash” e “Koptvskaija”. Gli altri partecipanti del sodalizio sarebbero stati i russi Serguei Akoulov, 34 anni, Nokholay Fadeev, 45, Igor Gatsouts, 47, Kirill Kouznetsov, 38, Andrei Moissev, 34, Lev Tikhanov, 54, Vladimir Zabolotski, 41; l’israeliano Valeri Malamud, 35; il cittadino statunitense Roven Roizis, 33; l’ucraino Boris Rizner, 41. Tra gli altri reati contestati, a vario titolo, agli imputati ci sono quelli di concorso in estorsione, lesioni personali, sequestro di persona.
L’obiettivo della banda, sostiene la direzione distrettuale antimafia, era in particolare quello di estromettere commercianti concorrenti dal mercato di import/export dall’ex Unione Sovietica di vari prodotti.
Secondo l’accusa, le persone coinvolte avrebbero anche assoggettato con violenza alla loro volontà alcuni cittadini russi operanti in Italia nel settore dei ‘shop tour’.
Tra gli episodi contestati, c’é anche il sequestro di persona compiuto ai danni di un imprenditore russo tra Rimini – dove lo prelevarono – e Fano – dove lo tennero in ostaggio – la notte tra il 6 e il 7 gennaio 1998.
(Ansa)

Altre notizie