Segnali di ripresa per l’economia. L’analisi congiunturale di Confindustria
Tornano ad essere cospicui i segni più a partire dal fatturato totale del manifatturiero (più 6,4% sul secondo semestre 2004). Dato legato al buon andamento del fatturato estero (più 23,1%), crescita del 9,2 invece per il mercato italiano. In termini di fatturato i risultati migliori sono per le imprese con oltre 100 addetti (+12%), bene anche quelle fino a 50 (+9)stabili le imprese tra 51 e 100 addetti (+0,8). Le imprese più grandi, e più strutturate quindi, registrano una crescita del 53,2% anche nel fatturato estero. Complessivamente il “grado di internazionalizzazione” (la percentuale del fatturato estero sul totale) è del 28,6%, ancora troppo basso. A confermare la ripresa anche la produzione, cresciuta del 4%, dato che indica come l’aumento del fatturato non dipenda dalla variazione dei prezzi di vendita. Segno più anche per gli ordini e, dato importante, per l’occupazione (4,9), che raggiunge il 6,6% nelle aziende più grandi.
Stazionarie invece le giacenze, dato che con la crescita di fatturato e produzione, indica che l’economia ha incominciato a “girare”.
Tra i settori merceologici in ripresa il metalmeccanico e l’agroalimentare.
Questi dati positivi trovano poi conferma nelle previsioni degli imprenditori per il primo semestre 2006: oltre il 60% si attende crescita di ordini e produzione. Positive anche le previsioni sull’occupazione, con il 27,9% delle imprese che si attende un aumento e solo il 2,9% una diminuzione. Come il dato a consuntivo, anche le previsioni relative alle giacenze indicano un mantenimento dei livelli attuali.
Spazio all’ottimismo quindi in attesa però di conferme.












