Comune e dirigenti a confronto
Scuole aperte. A Rimini avanti ma con le criticità di spazi, tempi e personale
In foto: repertorio
di Redazione
Si è svolto questa mattina l’incontro tra l’Amministrazione comunale e i dirigenti delle scuole elementari statali e paritarie riminesi per valutare la possibile attivazione della sperimentazione regionale Scuole aperte nei primi giorni di settembre. In apertura, i dirigenti hanno richiamato un punto centrale: le eventuali disponibilità degli spazi potranno essere formalizzate solo dopo la riunione dei Consigli di istituto, prevista a fine giugno, una volta conclusi gli esami. «Prima di quella data — è stato ribadito dai dirigenti scolastici— nessuno può assumere impegni formali».
Al centro del confronto, spiega il resoconto trasmesso dall'Amministrazione Comunale, la questione concreta degli edifici scolastici. Molti plessi saranno occupati da attività ministeriali, dal Piano Estate o da interventi di manutenzione programmati proprio nei primi giorni di settembre. «Il 15 settembre — hanno ricordato i dirigenti scolastici — dobbiamo aprire le scuole con spazi pronti, allestiti e funzionali per l'avvio dell'anno scolastico».
A questo si aggiunge il tema del personale educativo, soprattutto quello dedicato all’inclusione. I dirigenti hanno chiarito che non è possibile coinvolgere il personale docente e ATA, impegnato contrattualmente dal primo settembre nelle attività ordinarie: eventuali figure aggiuntive dovranno quindi essere reperite esternamente, attraverso gli educatori del Terzo settore. Una condizione che, come sottolineato dal Comune, è essenziale per garantire pari accesso al servizio.
Di fronte a questo quadro, l’Amministrazione ha invitato le scuole a indicare ogni spazio e ogni possibilità effettivamente attivabile, pur riconoscendo criticità e tempistiche molto strette.
Nei prossimi giorni il Comune invierà una comunicazione formale agli Istituti scolastici con le informazioni raccolte, per definire quando e dove il servizio potrà essere attivato. L’obiettivo è fornire alle famiglie un quadro trasparente e realistico.
«Scuole aperte è un’opportunità utile per le famiglie — ha ribadito il Comune — ma va costruita su condizioni chiare: edifici disponibili, assenza di cantieri, personale reperibile. Un servizio sperimentale certo – conclude l’Amministrazione comunale - ma che per molte famiglie riminesi rappresenterebbe un aiuto concreto in un periodo delicato come l’avvio di settembre.».
Altre notizie
tempistiche inadeguate
Caos RCA monopattini. Bit Mobility sospende temporaneamente il servizio
di Redazione
di Redazione
Mercoledì 22 luglio
Una tesi sul caso Rimini F.C.: la discuterà lo studente riminese Matteo Ronci
di Roberto Bonfantini
FOTO
la tragedia di mulazzano
Uccide l'ex moglie, mette in guardia il figlio, poi in caserma fa scena muta
di Lamberto Abbati
opera di Alessandro La Motta
In aeroporto la statua di San Francesco esposta fino alla visita di Papa Leone
di Redazione
FOTO










