Savignano: giunta in bilico. La resa dei conti a fine novembre
Il nuovo gruppo è stato formato in seno al centrosinistra dai consiglieri comunali Domenico Gallo e Mattia Cecchi e dagli ormai ex assessori Antonio Sarpieri e Cristiana Rocchi. Una maggioranza “non maggioranza” dunque, che si era scomposta in luglio a seguito del voto sulla fuoriuscita della Polizia Municipale dall’Unione dei Comuni proposta dal Sindaco (dopo il fallimento della fusione con San Mauro Pascoli) ma non appoggiata dalla minoranza e dai consiglieri di maggioranza dissidenti, e quindi naufragata in un nulla di fatto. Da quel momento il Sindaco Elena Battistini governa con una giunta formata da quattro assessori anziché sei e con una maggioranza che dipende dal voto dei quattro consiglieri dissidenti, divenuti nel frattempo tre per le dimissioni di Antonio Sarpieri comunicate lunedì 30 settembre. L’ultimo consiglio comunale, svoltosi la sera del 30 e quindi non in tempo per la surroga con un nuovo consigliere, ha rappresentato un duro banco di prova per la Giunta che ha potuto approvare la ricognizione degli equilibri di bilancio solo in seconda convocazione, ovvero la sera del 1^ ottobre, perchè nella prima seduta tutti i consiglieri di minoranza sono usciti dall’aula trainati dal centrosinistra dissidente di Gallo, Cecchi e Rocchi. Fino a quel momento il consiglio aveva approvato tutti i punti all’ordine del giorno compreso un piano riguardante l’ampliamento per locali di servizio alla Parrocchia di Castelvecchio, una procedura di evidenza pubblica per la gestione dello stadio di via della Resistenza e una attesa variante al PRG. Evidente dunque l’intenzione di mettere in buca il Sindaco contando sul punto riguardante la ricognizione degli equilibri di bilancio. Al termine del consiglio, una baruffa al limite della rissa tra i consiglieri Roberto Capanni e Salvatore Bertozzi ha animato le scale del palazzo comunale. La sera dopo il punto rinviato è stato approvato ma l’aula era semideserta, essendo completamente assente la minoranza oltre che due dei tre consiglieri “protestanti”. Ad oggi la situazione, di certo in bilico dal punto di vista politico (anche se né dalla minoranza né dal gruppo Città del Rubicone è pervenuta ancora una mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Battistini) sembra abbastanza accredita l’ipotesi che il ritardo di un giorno sull’approvazione della ricognizione degli equilibri di bilancio non comporterà sanzioni o diffide per il Comune di Savignano sul Rubicone. Nei prossimi giorni dovranno essere surrogati i consiglieri di maggioranza dimissionari: oltre a Sarpieri, aveva rassegnato le dimissioni Lara Sammarini a causa dell’avanzato stato di gravidanza e l’ingresso di Werther Vincenzi, primo dei non eletti della lista di centrosinistra dopo Stefano Bellavista e Filippo Colonna che non hanno accettato l’incarico, dovrebbe rafforzare il governo Battistini. Se ciò non avverrà – non è certo che Vincenzi accetterà di entrare a far parte del consiglio per una serie di incompatibilità e il successivo dei non eletti , Mauro Bertozzi dell’Idv ha già annunciato tempesta – l’appuntamento del 30 novembre con l’approvazione del consuntivo 2013 non lascerà spazio all’incertezza. Prendere o lasciare, e nel secondo caso si aprirebbero le porte al commissariamento.










