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Dibattito acceso

Santarcangelo, approvate le tariffe TARI tra rincari e proteste

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il tema dei rifiuti torna al centro del dibattito politico ed economico a Santarcangelo. Il Consiglio comunale ha infatti recentemente approvato le tariffe TARI per l’anno 2026 che prevedono un incremento differenziato: le utenze domestiche vedranno un aumento del 2,64% (circa 9 euro in media), mentre per le utenze non domestiche il rincaro sarà del 3,96% (con un esborso medio di circa 70 euro). L’assessore Giambi ha precisato in aula che le cifre sono condizionate dall'aumento dei costi del Piano economico finanziario e includono i conguagli di adeguamento basati sulle disposizioni ARERA, sottolineando come le modalità di calcolo non siano dipese dalla sola volontà dell'amministrazione.
Dal fronte della maggioranza, la segretaria del PD Paola Donini rivendica il valore politico della negoziazione ricordando che la richiesta iniziale del gestore Hera, basata sui parametri nazionali e sull'inflazione (carburanti ed energia), oscillava tra il 6,6% e l'8,8%. Grazie al lavoro di coordinamento della vice sindaca Michela Mussoni all'interno di Atersir, i Comuni della provincia sono riusciti a fare "squadra", contenendo l’aumento al 3,5% complessivo per il biennio 2026-2027. "Da soli si conta pochissimo, insieme il peso specifico cambia", ha commentato, guardando con ottimismo alla futura gara europea per l'affidamento quindicennale del servizio.
Di parere opposto è Confesercenti, che esprime forte insoddisfazione per un aumento che colpisce commercianti già impegnati nella raccolta "porta a porta". L'associazione lamenta soprattutto la totale mancanza di confronto con Hera, nonostante le richieste formali presentate a marzo per segnalare disservizi e criticità nella pulizia delle strade. Un punto centrale della protesta riguarda le attività di periferia e delle frazioni: negozi che spesso occupano ampie metrature ma con fatturati ridotti rispetto al centro storico, e per i quali era stata chiesta, invano, una differenziazione delle aliquote.
 
Benché espressione della maggioranza, anche la lista civica PenSa–Una Mano per Santarcangelo, attraverso il consigliere Patrick Wild, ha espresso forti riserve sulla qualità del servizio attuale, giudicato non più adeguato. Wild ha proposto di istituire bandi o contributi specifici (citando l'esempio del Comune di Cento) per sostenere le imprese situate fuori dal centro, che non beneficiano del medesimo flusso turistico ma subiscono ugualmente i rincari.
Oltre al sostegno economico, la proposta di Wild si sposta sul piano strutturale: "La vera sfida non è soltanto raccogliere meglio i rifiuti: è produrne meno". Il consigliere suggerisce inoltre di lavorare affinché Hera restituisca ai territori parte dei propri utili, non solo sotto forma di dividendi, ma come risorse reinvestite in servizi diretti ai cittadini.
 
 
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