Sandra Sabattini: conclusa fase diocesana processo di beatificazione
Il processo si era aperto nel settembre del 2006 e ora proseguirà in Vaticano in seno alla Congregazione per le Cause dei Santi.
Un’udienza pubblica ha chiuso così come una sessione pubblica aveva aperto la fase istruttoria del processo alla vita, alle virtù e alla fama di santità della giovane riminese. Le oltre mille pagine di atti prodotte nelle 81 sessioni del processo diocesano sono state firmate e sigillate dal Vescovo e dai membri del tribunale ecclesiastico. I faldoni arriveranno in Vaticano il 17 dicembre per mano del postulatore Monsignor Fausto Lanfranchi. La Congregazione per le cause dei Santi deciderà se riconoscere l’eroicità delle virtù di Sandra e nel caso sarà proclamata venerabile. Poi bisognerà aspettare che si verifichi un miracolo per sua intercessione.
“Dobbiamo imparare da Sandra come amare Gesù” ha affermato durante l’udienza conclusiva don Giuseppe Tognacci, Giudice delegato nella fase diocesana del processo di beatificazione. “E poi dobbiamo cercare di vincere, come ho detto a tutti i testimoni che sono intervenuti durante il processo, di vincere quella ritrosia che ci trattiene dal proporla come esempio, dal farla conoscere”. E poi, ha continuato don Giuseppe Tognacci “non bisogna temere, se conosciamo qualche persona malata anche grave, di invitarla a rivolgersi a Sandra per chiedere la sua intercessione perché Dio la guarisca”.
“Se Sandra diventerà santa sarà la prima santa fidanzata” amava dire di lei don Oreste Benzi. La causa è stata promossa dall’Associazione papa Giovanni 23mo, in cui Sandra è cresciuta e per la quale si è spesa fino alla sua morte, avvenuta a soli 23 anni in seguito a un incidente stradale. Prima della conclusione del processo il vescovo ha celebrato la messa e ha ripercorso la vita della giovane attraverso alcuni brani del suo diario.
“Sandra era una creatura buona semplice, dolce” ha detto monsignor Lambiasi nella sua omelia. “Eppure, anche lei si è dovuta convertire dall’essere una cristiana a essere una cristiana sul serio” ha aggiunto. “Questa è la conversione di cui abbiamo bisogno” ha detto ancora il vescovo Francesco: “Passare dalla mediocrità alla decisione per la santità”.
(Newsrimini.it)












