San Leo dedica un’antologica al santarcangiolese Moroni
L’inaugurazione é in programma sabato alle 17, e sarà preceduta da una cerimonia presso la Sala del Palazzo Mediceo con interventi di Sindaco, autorità e critici dell’arte.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 18 giugno nei giorni feriali dalle 9 alle 12, nei festivi dalle 15 alle 19 festivi e nei prefestivi dalle 9 alle 19.
Per informazioni, telefonare al numero verde dell’Ufficio turistico 800553800.
La presentazione della mostra a cura dell’Ufficio Turistico:
Un’occasione speciale per rivedere il percorso artistico di questo grande artista, che si è dedicato anche alla ceramica e alla scultura. Da maestro elementare in una scuola di campagna ad artista, Moroni conserva un rapporto privilegiato con i più piccoli trasportando nella sua arte il loro modo di interpretare i soggetti della quotidianità e sottolineando una visione lirica della realtà attraverso l’uso di colori a olio e i tratti decisi della china. Tanto che fino al 1968, quando lascia il mondo dell’insegnamento, ha spesso esposto i suoi lavori pittorici insieme a quelli dei suoi alunni. «È per questa sua attenzione particolare all’arte pittorica dei bambini che il Comune ha scelto di riscoprire Moroni attraverso questa mostra – sottolinea il sindaco di San Leo Dario Giorgini. – Pei musei della città è inoltre un passo fondamentale per promuovere il nostro centro nella direzione della didattica dell’arte».
Diplomatosi all’Istituto magistrale di Forlì, Moroni fa la sua prima esperienza di insegnamento sull’Appennino romagnolo, senza mai smettere di approfondire il suo rapporto con il disegno e la pittura. Al ritorno dalla guerra intensifica la produzione grafica trattando alcuni temi che saranno alla base del suo percorso artistico: piccoli animali e insetti, oggetti in disuso, figure della tradizione narrativa popolare. Nel clima del dopoguerra allarga i suoi orizzonti, in particolare con George Grosz e con il neorealismo italiano. Sostiene, tra i primi in italia, la pratica e la libertà espressiva del disegno infantile come mezzo educativo.












