Indietro
menu
Assessora: c'è alternativa

Salta il progetto per il gattile all’ex polveriera. Zoccarato: troppe incongruenze

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 9 Giu 2023 12:01 ~ ultimo agg. 6 Giu 12:26
Tempo di lettura 5 min

Sembra tramontata l’ipotesi di realizzare il gattile comunale nell’area della ex Polveriera a Rimini a causa di un iter burocratico troppo lungo che rende l’opzione impraticabile. L’amministrazione però avrebbe individuato un’altra area di proprietà comunale sulla quale al momento vige massimo riserbo. E’ quanto emerso in consiglio comunale quando l’assessora Francesca Mattei ha risposto all’interrogazione del consigliere della Lega Matteo Zoccarato. “Non escludo a priori che, alla luce dell’evidente singolarità dell’area di Spadarolo, per far sorgere il nuovo gattile presso l’ex polveriera l’iter burocratico possa avere le proprie complessità; ma possibile che questa possibilità non fosse già stata presa in considerazione dell’amministrazione prima di febbraio, quando hanno annunciato il progetto in pompa magna?” si chiede l’esponente del Carroccio. “E se il terreno alternativo è già stato individuato – prosegue –, per quale motivo non ci vogliono illustrare la nuova ubicazione? Di cosa hanno paura se, come raccontato, il terreno è pubblico?“. Secondo Zoccarato le incongruenze sull’intera vicenda sono numerose “ed alimentano dubbi e perplessità“. “Non vorrei che questa amministrazione si annoverasse tra le fila delle precedenti, evidentemente non in grado di (e probabilmente non intenzionati a) dare la risposta definitiva a questo problema” chiosa il consigliere annunciando di voler mantenere alta l’attenzione sul tema.

L’assessora Francesca Mattei, rispondendo all’interrogazione, pur confermando l’esito positivo delle verifiche idrogeologiche condotte nell’area dell’ex polveriera ha spiegato che “il rischio, vista la vicinanza all’ambito fluviale, è che le tempistiche autorizzative sovracomunali siano lunghe“. Quindi visto che il gattile è obiettivo di mandato “stiamo lavorando su una ipotesi alternativa molto solida e veloce, cioè su un’area con caratteristiche geofisiche analoghe a quelle dell’Ex polveriera ma con tratti di tipo edilizio e urbanistico più semplici. L’area in questione ha una superficie molto ampia, adeguata sia alla costruzione del gattile che all’accoglienza di cani. Si tratterebbe dunque di un servizio completo per i nostri amici a quattro zampe, a integrazione e a rete anche degli spazi già a disposizione del canile di San Salvatore“. Questa nuova ipotesi avrebbe altri vantaggi: “la nuova area è di proprietà comunale, ha meno vincoli e una migliore accessibilità – ha aggiunto l’assessora -. Quello che vogliamo ottenere dunque è un luogo che risponda all’esigenze del gattile, attraverso una copertura completa dei servizi necessari alla cittadinanza e alle associazioni. Il tutto, nel più breve tempo possibile. Siamo davanti a un obiettivo centrale del nostro mandato, su cui l’attenzione è massima”. “La posizione politica della nostra giunta – ha concluso – è uniforme sulla necessità in tempi brevi di questa struttura così come mi auguro sia condivisa anche da tutte le forze politiche“.

La nota di Matteo Zoccarato (Lega)

Durante la seduta consiliare dell’08/06, ho interrogato l’Ass.ra Mattei per chiedere aggiornamenti sul progetto legato alla realizzazione del nuovo gattile.
Ricordo infatti che a febbraio 2023 avevo convocato la commissione di Controllo e Garanzia per fare luce sulla situazione del Cerni, e comprendere come l’amministrazione si stesse muovendo, a seguito delle tante promesse elettorali, sul mondo dei gatti.
Fu proprio in quella sede che il Comune scoprì le proprie carte, lanciando l’ambizioso progetto della realizzazione di un nuovo gattile presso l’ex polveriera di Spadarolo; progetto peraltro condiviso entusiasticamente anche dal sottoscritto.
Durante il dibattito emerse che la macchina burocratica in realtà era già partita, con il primo doveroso step delle analisi idrogeologiche, vista la particolarità dell’area.
Da quel giorno, mesi di silenzio; fino a ieri sera, dove mi sono sentito in obbligo di interrogare l’Ass.ra Mattei sul tema; e dove, sotto le mie imbeccate, la stessa è stata costretta ad ammettere ciò che già in tanti oramai temevano: il gattile all’ex polveriera non si farà.
Le cause? A seguito delle analisi sarebbe emerso che la struttura potrebbe sorgere in quell’area, ma per farlo, sarebbe necessario inerpicarsi in un iter burocratico lungo anni, rendendo impraticabile percorrere questa opzione.
Ma tutti tranquilli però! Perché l’area alternativa è già stata potenzialmente individuata: un terreno di proprietà pubblica dove però ritengono doveroso mantenere il totale riserbo per il momento.

Ora io mi sento costretto a fare delle valutazioni.
Non escludo a priori che, alla luce dell’evidente singolarità dell’area di Spadarolo, per far sorgere il nuovo gattile presso l’ex polveriera l’iter burocratico possa avere le proprie complessità; ma possibile che questa possibilità non fosse già stata presa in considerazione dell’amministrazione prima di febbraio, quando hanno annunciato il progetto in pompa magna alla mia Commissione ed alla città?
E se il terreno alternativo è già stato individuato, per quale motivo non ci vogliono illustrare la nuova ubicazione? Di cosa hanno paura se, come raccontato, il terreno è pubblico?

Le incongruenze sull’intera vicenda sono numerose, ed alimentano dubbi e perplessità.
Nel corso dei lustri sono diverse le amministrazioni che si sono riempite la bocca di promesse, raccogliendo le speranze (e i voti) di centinaia di volontari che giornalmente spendoni tempo e risorse sulla loro missione, ed i tanti affezionati al mondo animale tutto, tradendo puntualmente la loro fiducia.
Non vorrei che questa amministrazione si annoverasse tra le fila delle precedenti, evidentemente non in grado di (e probabilmente non intenzionati a) dare la risposta definitiva a questo problema.
Non vorrei che questa amministrazione si stesse facendo ammaliare dalle trombe di quelle realtà che stanno remando contro la realizzazione del nuovo gattile, per cercare improbabili ed inattuabili collaborazioni e co-gestioni con Riccione, andando a svalutare e riconvertire un’eccellenza gestionale e strutturale come quella del nostro canile Cerni.
Non lo permetterò, e continuerò a mantenere alta la pressione mediatica e politica sulla vicenda.

Altre notizie
di Lamberto Abbati