Indietro
menu
Nazionale Newsrimini Vita della Chiesa

Russia, morto il patriarca Alessio II

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 5 Dic 2008 15:54 ~ ultimo agg. 12 Mag 18:57
Tempo di lettura 5 min

Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II è morto nella sua residenza fuori Mosca, a seguito di una lunga malattia. E’ stato il segretario per la stampa del Patriarcato di Mosca, padre Vladimir Vigilyansky ad annunciarlo questa mattina all’agenzia Interfax, specificando che il Patriarca è morto verso le ore 11, ora di Mosca. Figlio di un sacerdote ortodosso, il Patriarca nasce a Tallinn, il 23 febbraio 1929. Si diplomò al seminario di Leningrado nel 1949, venne ordinato diacono nel 1950 (e in seguito, prete e monaco) e si laureò all’Accademia Clericale di Leningrado nel 1953. Il 14 agosto 1961 venne scelto come vescovo di Tallinn ed Estonia; il 23 giugno 1964 divenne arcivescovo, e il 25 febbraio 1968, a soli 39 anni, metropolita. Dopo la morte del patriarca Pimen I nel 1990, Alessio fu chiamato a succedergli come Patriarca della Chiesa Ortodossa di Russia. Forti i legami che lo univano a papa Benedetto XVI, frutto di una lunga storia di dialogo tra le due Chiese. Più volte auspicato e fortemente atteso, l’incontro tra il Papa e il Patriarca Alessio II non c’è mai stato. L’ultimo scambio di missive è stato in ottobre, in occasione della visita a Mosca del card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che a sua volta aveva consegnato al Patriarca un messaggio autografo di Benedetto XVI.

Nella lettera al Papa, il Patriarca così scriveva: “Sono lieto per le crescenti prospettive di sviluppare buone relazioni e una positiva cooperazione fra le nostre due Chiese. La solida base di ciò sta nelle nostre radici comuni e nelle nostre posizioni convergenti su molte questioni che oggi affliggono il mondo”. Il Patriarca si diceva “convinto del fatto che la più grande rivelazione del Vangelo: «Dio è amore» dovrebbe divenire un orientamento vitale per tutti coloro che si considerano seguaci di Cristo, perché soltanto attraverso la nostra testimonianza di questo mistero possiamo superare la discordia e l’alienazione di questo secolo, proclamando i valori eterni del cristianesimo al mondo moderno”.

Un “instancabile ministro” del Signore, compagno nel “comune impegno sul cammino della reciproca comprensione e collaborazione tra cattolici e ortodossi”. Così Benedetto XVI definisce Alessio II, nel telegramma di cordoglio inviato al Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa, al quale esprime “fraterno affetto” e assicura “spirituale vicinanza in questo momento di grande tristezza”. “Memore del comune impegno sul cammino della reciproca comprensione e collaborazione fra ortodossi e cattolici – scrive il Santo Padre – mi è gradito ricordare gli sforzi che il defunto patriarca ha profuso per la rinascita della Chiesa, dopo la dura oppressione ideologica, che ha causato il martirio di tanti testimoni della fede cristiana”. Di Alessio II il Papa ricorda anche “la buona battaglia per la difesa dei valori umani ed evangelici che egli ha condotto in particolare nel Continente europeo, auspicando che il suo impegno produca frutti di pace e di autentico progresso umano, sociale e spirituale”. “Nell’ora sofferta del commiato, mentre il suo corpo mortale viene affidato alla terra in attesa della risurrezione – la preghiera finale del Pontefice – possa la memoria di questo servitore del Vangelo di Cristo essere sostegno per quanti ora sono nel dolore e di incoraggiamento a quanti ne raccoglieranno l’eredità nel guidare codesta veneranda Chiesa Ortodossa Russa”.

Anche il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha espresso il suo cordoglio per la morte di Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di Tutte le Russie, con un telegramma al Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Russa. Ecco il testo del telegramma: “Informato dolorosa scomparsa sua santità Alessio II, Patriarca di NMosca e di tutte le Russie, desidero far giungere sentimenti di fraterna partecipazione al dolore di codesta Chiesa ortodossa russa, nel momento in cui affida il suo pastore alle braccia paterne e misericordiose di Dio. Mi unisco con affetto nel pregare Iddio affinché il Patriarca Alessio II possa incontrare nella luce dell’amore eterno il Cristo Risorto, che ha servito in vita, e invoco dalla bontà divina il sostegno della speranza cristiana insieme alla forza per proseguire il cammino di testimonianza evangelica nel mondo”.

La Conferenza Episcopale Italiana, nella persona del presidente, il card. Angelo Bagnasco, e del segretario generale, mons. Mariano Crociata, “nella preghiera affida a Dio l’anima di Sua Santità Alessio II, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, partecipando al dolore della Chiesa Ortodossa Russa per la sua scomparsa”. E’ quanto si legge nel messaggio della Cei, in cui si ricorda che Alessio II “ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la cristianità e ha operato attivamente nel promuovere il dialogo ecumenico, sostenendo quella tensione all’unità che realizza il comando del Signore”. “Consapevoli del suo alto magistero e del ruolo determinante nella crescita del suo Paese, grati per la sua ripetuta presenza in terra italiana, esprimiamo il nostro cordoglio alla Chiesa Ortodossa Russa, nella certezza che il Padre misericordioso ricompenserà il suo servo fedele”, la conclusione del messaggio.

Sir

Altre notizie