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Rossi (Prc) torna all’attaco e chiede di esporre la bandiera della Pace

di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Ven 21 Feb 2003 17:34 ~ ultimo agg. 31 Mag 16:22
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Di seguito riportiamo la dichiarazione del consigliere Rossi:
< Chiedo al presidente un atto di coerenza se non altro per essere in sintonia con tanti suoi colleghi presidenti di Provincia o sindaci di città italiane, di destra e di sinistra, che lo hanno già fatto.
Non vorrei che anche in questa occasione il presidente facesse l’emulo di don Abbondio. Capisco che chi non ha coraggio non se lo può dare, ma in questo caso un sussulto civile mi sembra doveroso.
In Consiglio Provinciale oltre alla bandiera della pace che, torno a sottolineare, affonda le sue radici nell’antichità remota in quanto i colori dell’iride simboleggiano nelle culture e nelle religioni pace fra i popoli e le genti, verrò con il Tricolore nazionale, la bandiera italiana di cui mi sento figlio orgoglioso. La bandiera appartiene alle migliori tradizioni democratiche e civili italiane. Mi sento italiano e cittadino del mondo.
Una regressione e un’aberrazione politica e culturale è contrapporre il Tricolore al vessillo della pace che è di tutti e non è di nessuno.
Perché, cari signori della destra, lasciate solo a noi l’onere e l’onore di “appropriarci” di questo simbolo di pace?
La grande manifestazione del 15 febbraio, pacifica e festosa, che ha visto sfilare una porzione importante di popolo italiano – dalle suorine ai boy scout, dai centri sociali e ai no global uniti nel comune intento di non voler la guerra e difendere la pace – speriamo sia foriera di indicazioni positive, anche se il voto espresso ieri in Parlamento non va in questa direzione.
Cordiali saluti e chi può esponga la bandiera della pace; che in ogni balcone sventoli il vessillo con i colori dell’arcobaleno!>>.

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