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Riorganizzazione poste. Sindacati avviano procedura di conflitto

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 15 Apr 2016 17:03 ~ ultimo agg. 19 Mag 10:45
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I sindacati SLC Cgil, SLP Cisl e UIL Poste hanno avviato una procedura di conflitto nei confronti di Poste Italiane per il mancato rispetto degli impegni organizzativi che potevano garantire la sostenibilità del nuovo modello di distribuzione recentemente avviato
In provincia di Rimini dal 22 febbraio sono stati interessati i centri di Cattolica e Misano Adriatico e dal 4 aprile si sono aggiunti anche i centri di Rimini-Ferrovia e Rimini-Gross; nei prossimi mesi seguiranno i centri degli altri comuni del territorio.

I sindacati dei lavoratori delle Poste di CGIL, CISL e UIL hanno scritto ai parlamentari e ai rappresentanti delle istituzioni del territorio per renderli partecipi dei problemi e invitarli all‘assemblea pubblica convocata per venerdì 22 aprile alle 20:30 alla Sede dei Sindacati in via Caduti di Marzabotto 30 a Rimini.
Al netto di prevedibili disagi iniziali il nuovo modello si doveva normalizzare al massimo entro le prime due settimane, al contrario, si registrano al momento ancora carenze “fatali” e circa 150 quintali di posta in giacenza in tutta la regione, nella sola Cattolica oltre 800 kg., per Rimini la qualificazione è ancora da verificare, lo faremo al più presto. Tutto questo dimostra inequivocabilmente che il sistema organizzativo e’ sbagliato e non risponde alle esigenze attuali, creando a cascata enormi disagi ai Lavoratori, con un insostenibile calo della qualità’ del servizio ai Cittadini.
Non è da meno la carenza ormai cronica di organico registrata negli uffici, da mesi si attende il trasferimento di unità operative dal servizio di recapito alla sportelleria.

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