Riordino polizia locale. Gli amministratori: poca chiarezza su copertura costi
Agli amministratori riminesi di centro sinistra non convince il disegno di legge sul riordino della polizia locale, approvato in prima lettura dalla Camera con 130 voti a favore, 31 contrari e 71 astenuti. Il DL, che ora passerà all'esame del Senato, riscrive funzioni, ordinamento e tutele degli agenti. Tra le altre cose prevede l’accesso ai database delle Forze di polizia dello Stato, maggiori garanzie assicurative e nuove coperture in caso di infortunio agli agenti, il patrocinio legale nel caso in cui l’uso delle armi o della forza diventi oggetto di indagine giudiziaria. La legge prevede anche bodycam per gli agenti. Il problema per gli amministratori locali non è il contenuto "condivisibile" ma la copertura economica con il rischio "dello scaricabarile sugli enti locali".
L'assessore Juri Magrini, assessore alla sicurezza del comune di Rimini commenta: “Il disegno di legge delega contiene principi condivisibili, sul piano delle tutele e della professionalizzazione degli agenti della polizia locale, ma nei fatti si sta delineando come l’ennesimo scarico di responsabilità e di oneri sugli Enti locali. È giusto, anzi doveroso, rafforzare tutele, strumenti operativi, garanzie previdenziali e riconoscimento professionale per i nostri agenti, ma non si può pensare che tutto questo venga finanziato dai bilanci comunali, che già oggi si fanno carico di un surplus di costi per la sicurezza che, va ricordato, è una funzione primaria dello Stato. Nella riforma non c’è chiarezza sulle coperture economiche e soprattutto non c’è chiarezza su come e quanto le misure contenute in questo riordino incideranno direttamente sulle spese vive degli enti locali”. “Già da anni i Comuni stanno sopperendo alle carenze dello Stato sul fronte della sicurezza urbana, investendo in personale, tecnologie, presidio del territorio, controllo di prossimità. La Polizia Locale di Rimini affianca il grande lavoro che quotidianamente operano le forze dell’ordine, fornendo un supporto anche a fronte della ormai cronica carenza di organici, che non risparmia anche realtà ad alta frequentazione turistica come la nostra. Un’ottica di collaborazione che si è tradotta anche in un’azione legislativa: ricordo che è stato proprio il Comune di Rimini a farsi promotore di una proposta per la modifica della destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno, chiedendo che una parte delle risorse potesse finanziare interventi di sicurezza urbana. Una proposta a costo zero per lo Stato, poi accolta nel decreto sicurezza. L’impegno da parte dei Comuni non manca, ma il Governo non può pensare di disimpegnarsi su un tema cruciale come la sicurezza delle nostre comunità. È inaccettabile che quello che viene presentato come un riordino dei Corpi locali si traduca in un mero trasferimento di costi ai Comuni".
Simili le preoccupazioni del primo cittadino di Santarcangelo Filippo Sacchetti: “Lo schema è sempre lo stesso: annunci, proclami, propaganda e quando si tratta di tradurre le parole in strumenti ecco lo scaricabarile sui Comuni. La continua richiesta di sacrifici, tagli, stanziamento di risorse che dovrebbero invece arrivare da Roma. Il disegno di legge delega sulla riforma della Polizia Locale approvato ieri dalla Camera non fa eccezione. Anzi. In pratica, prevede che i potenziamenti degli organici siano a carico degli enti locali sulla base al piani di fabbisogno del personale dei Comuni. Noi a Santarcangelo e in Valmarecchia sappiamo bene quanto già sia difficile la situazione, questo governo continua a renderla quasi impossibile” così il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti, che entra quindi nel merito: “In base ai parametri normativi, il nostro comando di Polizia Locale è sottodimensionato di diversi uomini ma a gennaio, e con grandissimo sforzo, dopo anni siamo riusciti ad assumere un solo agente e un amministrativo. Ci sono Comuni delle aree interne che non ne hanno proprio e per mancanza di risorse sono costretti a mettersi insieme per avere uno o quando va bene due agenti per un territorio vastissimo. E c’è un entroterra che come nel nostro caso è carenti in fatto di forze dell’ordine e in cui le donne e gli uomini della Polizia Locale suppliscono anche a questo con passione e abnegazione. A Santarcangelo il comando ha attivato servizi serali, sta compiendo controlli straordinari come quello di questi giorni con l’unità cinofila di Cesenatico grazie ad accordi di collaborazione, abbiamo stipulato un protocollo con l’Unione del Rubiconde per le aree di confine. Questo governo non può continuare solo a chiedere sacrifici, deve stanziare risorse e mettere in atto riforme che abbiano le gambe per sostenersi”











