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Quasi 600 euro a famiglia

Rincari, ci risiamo. Arriva una nuova impennata per gas e luce

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 5 Mar 2026 11:14 ~ ultimo agg. 11:30
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L'impatto della guerra in Medio Oriente non si fa sentire solo sul prezzo dei carburanti, i timori più grossi riguardano infatti le bollette con il rischio che si ritorni al 2022-2023 quando i rincari misero in ginocchio milioni di famiglie. Con l'escalation del conflitto e la chiusura dello stretto di Hormuz, le quotazioni registrano incrementi che sfiorano il 40% e il mancato disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità da quello del gas finirà nuovamente per incidere sugli utenti. 
L'osservatorio Federconsumatori stima un aumento annuo di 359 euro per una famiglia che utilizza il gas per riscaldamento, acqua calda e cucina (se i prezzi si stabilizzano sul livello attuale). Più attenuati gli effetti sulla bolletta dell’elettricità con 122 euro annui in più. A questi aumenti si aggiungono quelli dei carburanti che potrebbero pesare per altri 120 euro annui. 600 euro all'anno in più. Senza dimenticare che i cittadini riminesi negli ultimi cinque anni avevano già visto aumentare il costo energia del 40,6%. 
Che fare? Secondo Federconsumatori il Governo dovrebbe correre ai ripari prevedendo, in primis, un bonus più consistente e con una soglia di accesso temporaneamente innalzata anche alle famiglie con Isee fino a 25.000. Fondamentale poi tutelare i soggetti vulnerabili, potenzialmente più esposti, ma predisponendo aiuti adeguati anche per i redditi medi. 
Un nuovo rialzo delle bollette (e dei prezzi) sarebbe in questa fase insostenibile per molti, per la forte perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni dovuta all’inflazione accumulata negli ultimi anni. Per questo il Governo deve correre ai ripari il prima possibile, imparando dagli errori del passato e ascoltando le esigenze delle famiglie” - commenta il presidente di Federconsumatori Rimini Graziano Urbinati
Per l'associazione serve un tavolo immediato di confronto con le parti sociali e con i rappresentanti dei consumatori per adottare interventi rapidi e incisivi "affinché non siano, ancora una volta, i cittadini e le fasce popolari più deboli a pagare il conto di politiche aggressive e in totale spregio del diritto internazionale" conclude Urbinati. 

"La situazione è in continua evoluzione e seguirà gli avvenimenti geopolitici e i rimbalzi dei mercati ad essi correlati - commenta Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it - Chi ha una tariffa a prezzo fisso potrà stare tranquillo almeno finché le sue condizioni non andranno a scadenza (tipicamente dopo un anno dalla data di adesione). Per tutti coloro che sono in scadenza o hanno un prezzo sottostante indicizzato, invece, i rincari avranno un impatto potenzialmente rilevante a meno che la crisi – come è auspicabile – non rientri velocemente. In questo scenario, fa specie rilevare come i più esposti siano proprio i consumatori nella Tutela della Vulnerabilità, il cui prezzo è appunto indicizzato con queste differenze tra luce e gas: il prezzo del gas viene aggiornato da ARERA su base mensile; quindi, recepirebbe gli aumenti del mercato in modo più repentino. Quello della luce, invece, viene aggiornato ogni tre mesi; fino a fine marzo non verrebbe impattato.

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