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Rimini: venerdì a Pianoterra ‘non si deve far caso’ ai Vagamondi

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mar 2 Dic 2003 14:30 ~ ultimo agg. 10 Mag 13:48
Tempo di lettura 3 min

Nell’ambito del progetto “Argo Navis”, venerdì alle 21 a Pianoterra, in via Orsoleto a Rimini nord, la compagnia “I Vagamondi” presenta lo spettacolo “No me hagan caso. Non badate a me”.

regia e interpretazione Maria Costantini

scenografia Maria, Samanta e Teo

tecnico luci e suono Marco Giovanetti

collaborazioni video Maria, Luca, Chico, Adal, Carlo

musiche Maria e Marco

La scheda de

llo spettacolo a cura del gruppo ‘ I Vagamondi’:

Questo lavoro, questo studio, questo percorso è iniziato da un incontro-complicità di pelle con la poesia di Pablo Neruda. La prima volta che l’ho letta ho pensato: “questa è la mia storia”. La seconda volta ho pensato: “questa è la storia di tutti i popoli che conoscono il mare”. La terza volta: “questa è la storia di chiunque stia cercando”.

No me hagan caso, non badate a me, è diventato nel mio gergo quotidiano un modo per chiamare e definire oggetti, persone e situazioni. Una sorta di CAMP. Un titolo che identifica un modo di essere o di non essere, all’interno del quale possono rientrare diverse specie di esistenze.

No me hagan caso sono le testine di pesci morti sulla spiaggia, i pezzi di legno, le conchiglie rotte, tutto ciò che il mare getta sulla spiaggia spopolata. Ma non solo questo concetto si può elaborare a livello esponenziale e allora no me hagan caso diventa una sensazione: tutte le volte che ci sentiamo inadeguati alla vita, alla società, e vorremmo dire: “non badate a me”.

Lungo il camminare su questa spiaggia, arena, desolata, invernale, silenziosa, incontriamo i tesori-scorie delle maree d’autunno, così come nel nostro camminare lungo la storia della vita incontriamo centinaia di no me hagan caso, che magari ci guardano all’angolo di una strada, che ci fermano davanti a un semaforo, che ci incantano quando meno ce lo aspettiamo. Noi stessi diventiamo no me hagan caso quando ci avviciniamo alla morte, alla solitudine, alla tempesta, reale o fittizia che sia, reale o psicologica che sia, reale o immaginaria che sia. E ci ritroviamo là, a rotolare tra le onde.

Questo primo studio sulla poesia “no me hagan caso: non badate a me” di Pablo Neruda si è concentrato sull’esplorazione del concetto immaginario “no me hagan caso”. Sul senso di inadeguatezza che è intrinseco e allo stesso tempo sul fascino che questa sensazione può creare. Sul fatto che ciò che è rifiuto può diventare perla agli occhi di chi lo raccoglie e gli dà nuova vita senza dimenticare che quel rifiuto possedeva una storia. (Maria Costantini)

Maria Costantini.
Si è formata presso il CIMES di Bologna sotto la guida di Stefano Vercelli e Anne Zenour. Il suo percorso formativo passa attraverso laboratori condotti da Carla Vannucchi, Marco Cavicchioli, Elena Bucci , Marco Sgrosso, Marco Martinelli, Claudio Morganti. Ha partecipato al corso ‘Attori di prosa in compagnia’ organizzato dall’E.R.T:
Nel 2000 è fondatrice del gruppo Vagamondi.
Ha partecipato a diversi spettacoli: Sogno d’estate di Gianluca Reggiani, Shakespeare’s Shake di Gianluca Reggiani, La memoria del vino di Enrico Vargas, Verso il grande sogno di Enzo Negroni, Luci del Varietà prodotto dalla fondazione Fellini.

per informazioni e prenotazioni

pianoterra – ufficio organizzativo
vicolo gomma 8 47900 rimini

te. 0541.24773
e-mail: serrateatro@tin.it

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