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ad un mese dal lancio

"Rimini for Iran". Una trentina gli studenti persiani impiegati nel ricettivo

In foto: Alcuni dei protagonisti dell'iniziativa
Alcuni dei protagonisti dell'iniziativa
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 27 Apr 2026 13:50 ~ ultimo agg. 14:00
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Arrivano i primi riscontri per “Rimini for Iran”, l'iniziativa solidale lanciata un mese fa da Riviera Sicura e Conflavoro PMI Rimini per sostenere gli studenti iraniani che frequentano il campus riminese dell'Alma Mater. Sono una trentina quelli per i quali sono già arrivate richieste di occupazione da parte delle aziende del territorio. Diversi hanno già iniziato a lavorare in strutture ricettive, mentre altri inizieranno a fine maggio. Nel frattempo sono pervenute nuove richieste, non solo da Rimini ma anche da Bologna e Forlì, facendo superare la quota di 100 candidati. 

A emergere, in queste prime settimane, è soprattutto l’entusiasmo degli albergatori. “I primi numeri ci dicono che il progetto ha colto un bisogno reale e ha saputo trasformarlo in opportunità concrete – dichiara Corrado Della Vista, presidente di Conflavoro PMI Rimini –. Siamo molto soddisfatti perché già molti studenti sono stati richiesti dalle aziende e alcuni hanno già iniziato a lavorare. Ma ciò che colpisce ancora di più è la risposta degli operatori turistici, in particolare degli albergatori, che stanno dimostrando entusiasmo, sensibilità e spirito di collaborazione. Questo progetto sta creando un ponte vero tra persone, imprese e territorio”.
 “Siamo innanzitutto vicini al popolo iraniano in questo momento e in particolare si giovani studenti che rappresentano il futuro dell’Iran - aggiunge Giosuè Salomone, presidente di Riviera Sicura -. E l’interesse che stiamo registrando da parte delle aziende conferma che “Rimini for Iran” è un’iniziativa utile, concreta e tempestiva. Gli imprenditori del turismo hanno capito il valore di questo percorso e stanno rispondendo con convinzione. Per molti studenti si tratta di una possibilità importante per proseguire gli studi e integrarsi sempre di più nel territorio; per le aziende, invece, è l’occasione di incontrare persone motivate e pronte a dare un contributo reale alla stagione”.
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