Rifiuti elettronici, si impenna la raccolta. Ecco cosa si "butta" di più
Nel 2025 la regione Emilia-Romagna ha raccolto 32.593 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, con un incremento dell’1,8% rispetto al 2024 e invertendo la flessione dello scorso anno. La raccolta pro capite raggiunge 7,32 kg/ab, un risultato superiore alla media italiana, pari a 6,22 kg/ab. Dopo Bologna, proprio la Romagna si contraddistingue per una raccolta superiore alla media del Paes: Forlì-Cesena (7,65 kg/ab), Ravenna (7,26 kg/ab) e Rimini (6,68 kg/ab). Nel riminese la stragrande maggioranza della raccolta (pari nel 2025 a quasi 2.300 tonnellate) avviene nei centri comunali (88,4% contro una media regionale dell'83,4%) mentre la restante parte nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche (11,6% contro il 16,5% regionale). Nel 2025 i Comuni e i punti vendita regionali hanno ricevuto complessivamente 3.031.621 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano determinati requisiti. Nella provincia di Rimini il valore si è attestato poco sopra i 188.237 euro. In vetta c'è Bologna con 1.447.763 euro, seguita da Modena, Forlì-Cesena (304.347 euro) e Ravenna (263.870euro ).
Ma cosa si "butta"? A trainare la crescita della raccolta in Emilia-Romagna sono i grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni ecc.), che registrano un incremento del 5,6% per un totale di 14.046 tonnellate avviate a riciclo, e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, in aumento del 5,7% con 6.946 tonnellate raccolte. In calo, invece, il freddo e clima, che si attesta a 8.601 tonnellate (-3,1% rispetto al 2024), i TV e monitor a 2.803 tonnellate (-8,3%) e le sorgenti luminose a 198 tonnellate (-0,2%).
I dettagli della provincia di Rimini
Raee in provincia nel 2025












