Riccionese offende Vannacci sui social e lui chiede un risarcimento danni
Un'offesa social che rischia di costare caro ad una riccionese di 50 anni, autrice di un commento ingiurioso postato su Facebook all'indirizzo dell'europarlamentare Roberto Vannacci. In un video di un'intervista tv al presidente di Futuro Nazionale, in cui si domandava agli utenti se il generale ne fosse uscito rafforzato o indebolito, la donna ha risposto con un insulto.
Che non deve essere passato inosservato a chi cura la comunicazione di Vannacci, dal momento che la riccionese si è vista recapitare una raccomandata dallo studio legale associato Brigida-Vocalelli & Partners, che rappresenta l'europarlamentare, in cui la si riconosceva responsabile del commento ritenuto gravemente lesivo dell'immagine, della reputazione, dell'onorabilità e del decoro del generale. Un illecito, a detta dei suoi legali, riconducibile sia penalmente che civilmente. Da qui la diffida all'immediata rimozione del commento, alla presentazione di una lettera di scuse e alla valutazione di una situazione bonaria della controversia. In caso contrario, gli avvocati Adriano Brigida e Gianmarco Vocalelli, si dicono pronti ad adire le vie legali, come già accaduto per altri utenti che hanno ricevuto lettere simili.
Una richiesta risarcitoria, quella avanzata dal generale, contestata però dall'avvocato che assiste la donna, Stefano Caroli, secondo cui l'espressione utilizzata risulta essere una volgare ingiuria che, come tale, è stata depenalizzata e non è punibile in nessuna sede per l'uso quasi inflazionato del termine, anche a causa dell'impoverimento del linguaggio comune. Un botta e risposta che comunque rischia di finire nelle aule di tribunale.










