Riccione disegna l'assetto futuro. Per il PUG obiettivo approvazione nel 2027
L’amministrazione comunale di Riccione ha definito il percorso che porterà all’adozione e alla successiva approvazione del Pug (Piano urbanistico generale) chiamato non solo a definire regole tecniche ma a tracciare lo sviluppo della città dei prossimi anni. Cinque le Linee d’indirizzo strategiche scelte dalla giunta: Riccione città verde e resiliente; Riccione città bella e creativa; Riccione città viva e attrattiva; Riccione città sana, accogliente e inclusiva; Riccione città intelligente, accessibile e sicura. Sei i “Sistemi Locali”, ambiti d’intervento che riguarderanno: l’area del Marano; San Lorenzo; Punta dell’Est (tra il centro sportivo, il centro studi e il parco della Resistenza); Paese-città del ‘900 (i quartieri Alba e Centro a mare della ferrovia, e il quartiere Paese); Fontanelle-Alberello; Tre Villaggi (si snoda attorno al casello autostradale).
In particolare, per quanto riguarda le ex colonie della zona nord, l'amministrazione ha previsto una strategia dedicata per il recupero di un fronte mare considerato fondamentale per l'identità cittadina. Nella zona sud, lo sviluppo sarà invece vocato al benessere e al turismo all’aria aperta, con la riqualificazione delle Terme e l’insediamento di nuove funzioni attraverso partenariati pubblico-privati. Ogni intervento fuori dal territorio urbanizzato, precisa l'amministrazione, dovrà essere motivato da un forte interesse pubblico e sarà soggetto a un contributo straordinario con benefici tangibili per la comunità in termini di aree verdi, parcheggi e servizi.
Per dare un seguito immediato e procedere celermente all’avvio di una fase di negoziazione con i soggetti privati interessati è stato pubblicato nel sito del comune di Riccione un avviso di manifestazione di interesse aperto fino al 19 febbraio 2026 rivolto ai soggetti privati – proprietari, operatori economici, investitori e altri soggetti interessati – finalizzato alla presentazione di proposte di Accordo ai sensi dell’art.61 della legge regionale urbanistica nell’ambito della formazione del nuovo Pug. L’avviso ha lo scopo di coinvolgere attivamente i privati nel processo di pianificazione urbana, raccogliendo proposte di assetto del territorio coerenti con gli obiettivi strategici e che potranno contribuire all’elaborazione del piano.
A marzo 2026 si procederà con l’assunzione formale del Piano e scatteranno di 60 giorni per le osservazioni di cittadini, tecnici e associazioni di categoria. L'obiettivo è arrivare all’adozione in consiglio comunale entro l’estate e poi, considerando i tempi tecnici di valutazione degli enti sovraordinati, all'approvazione nella primavera 2027.
“Stiamo lavorando a uno strumento complesso ma fondamentale – spiega la sindaca Daniela Angelini –. Nonostante le sfide burocratiche di una legge regionale innovativa, Riccione non si ferma. Vogliamo un Piano che dia certezze agli operatori e protezione al territorio. Il nostro obiettivo è una città più moderna, turisticamente competitiva e sostenibile, riducendo le lungaggini del passato ma mantenendo la barra dritta sull'interesse della collettività. La nostra visione guarda al 2030 e oltre, costruendo una città accogliente per chi la vive e attrattiva per chi la visita”.
L'assessore all'Urbanistica Christian Andruccioli sottolinea il superamento del vecchio concetto di espansione: “Con il nuovo Pug ci concentriamo sulla qualità del costruito e sulla rigenerazione. Il Piano distingue nettamente tra il territorio già urbanizzato, dove punteremo su procedure semplificate per favorire il recupero dell'esistente e il riuso degli edifici, e il territorio rurale, che sarà rigorosamente tutelato. Parallelamente all'adozione approveremo il nuovo regolamento edilizio per offrire risposte concrete alla modernizzazione dei nostri servizi ricettivi e schemi di convenzione per offrire una risposta alle esigenze dell'abitare attraverso interventi di edilizia residenziale sociale rivolti prioritariamente a famiglie e giovani coppie."












