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il prezzo del silenzio

Ricatto da 200mila euro all'imprenditore. Escort rischia processo per estorsione

In foto: il tribunale di Rimini
il tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Sab 28 Feb 2026 19:29 ~ ultimo agg. 19:38
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Una frequentazione durata un anno mezzo con una escort brasiliana di 40 anni è costata ad un 65enne imprenditore riminese circa 200mila euro. Soldi che l'uomo sarebbe stato costretto a consegnare alla professionista per non rendere pubblico il loro "segreto", oltre naturalmente ai normali compensi pattuiti per le varie prestazioni. La novità è che la Procura di Rimini ha chiesto il rinvio a giudizio della sudamericana, indagata per estorsione, con la conseguente fissazione dell'udienza preliminare il prossimo 5 marzo.

L'escort, secondo il racconto dell'uomo, sarebbe stata abile a conquistare in fretta la sua fiducia per poi metterlo con le spalle al muro ricattandolo di rivelare non solo la loro storia, ma anche i dettagli piccanti dei loro incontri, con inevitabili conseguenze sia sul piano personale che professionale. Ci sarebbe stato un solo modo perché ciò non accadesse: pagare profumatamente il suo silenzio. Così l'imprenditore ha sostenuto di aver effettuato decine di versamenti, di importi anche considerevoli, pur di assecondare le richieste economiche della escort, che col passare dei mesi sono diventate sempre più frequenti e pressanti. Nonostante le indagini di polizia tributaria, dei 200 mila euro versati nemmeno l'ombra, volatilizzati dai conti correnti dell'indagata (difesa dall'avvocato Matteo Paruscio), che respinge con forza l'accusa di estorsione

Presentata dal legale dell'imprenditore, l'avvocato Paolo Ghiselli, anche un'integrazione di denuncia per accesso abusivo a sistema informatico: durante alcuni incontri, infatti, la 40enne avrebbe consultato di nascosto il telefono del cliente, acquisendo dati personali e sensibili poi utilizzati per ricattarlo con ancora più forza.

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di Redazione
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