Ricatto a luci rosse all'imprenditore, transessuale patteggia la pena
Un vero e proprio ricatto a luci rosse quello subìto da un imprenditore riminese di 66 anni, costretto a sborsare circa 20mila euro ad una 33enne transessuale bulgara che nel dicembre del 2023 ebbe con l'uomo un rapporto sessuale clandestino. A distanza di due anni e mezzo dai fatti, la escort, difesa dall'avvocato Massimiliano Orrù, ha patteggiato due anni di reclusione (pena sospesa) e un risarcimento di 20mila euro alla persona offesa, assistita dagli avvocati Monica Rossi e Alessandro Petrillo. Accordo ratificato dal gup di Rimini Alessandro Capodimonte con il benestare del pubblico ministero Davide Ercolani.
L'imprenditore, dopo aver conosciuto la transessuale tramite un noto sito di incontri, la raggiunse nell’appartamento di Rimini dove alloggiava. Dietro il corrispettivo di 500 euro si consumò una prestazione sessuale. L’appuntamento, però, protrattosi più del previsto, spinse la trans a chiedere un'integrazione del prezzo, che il cliente eseguì con quattro bonifici istantanei per un totale di 2mila euro. Passato qualche giorno, la bulgara contattò il cliente chiedendo del denaro per fare ritorna in patria. Una sorta di favore al quale il riminese acconsentì, versandole un migliaio di euro per il viaggio.
L'estorsione vera e propria, però, si concretizzò di lì a poco, con l'invio di alcuni messaggi WhatsApp: in uno c’era il video del rapporto sessuale consumato nel loro incontro clandestino e ripreso all'insaputa dell'imprenditore; negli altri i numeri di telefono di moglie e figlia. Una sorta di minaccia velata a cui fecero seguito nuove richieste di denaro. Denaro che sarebbe servito per evitare che una sua collega, venuta in possesso del video, lo pubblicasse su un sito di incontri. Il 66enne, preso dal panico, iniziò a pagare: prima mille, poi seimila e ancora altri 10mila euro. Le richieste, in totale, ammonterebbero a 80mila euro. E' stato grazie alla denuncia alla Squadra Mobile di Rimini, le cui indagini sono state coordinate dal pm Ercolani, se il riminese è riuscito a porre fine al ricatto.











