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Ric. pubblichiamo. Consiglio, le interrogazioni di Pazzaglia, Giudici e Marcello

di
Redazione
   
Tempo di lettura 7 min
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Il programma della seduta di oggi.

L’interrogazione di Pazzaglia (Sel – Fare Comune)

Oggetto: Piano Urbano della Mobilità (PUM) e nuova Circonvallazione di Santa
Giustina

Signor Sindaco il gruppo consiliare di SEL e FareComune intende porre alla Sua attenzione sul Piano Urbano della Mobilità. Piu’ di 5 anni fa, nella seduta di Consiglio Comunale del 6 marzo 2008, venne approvato il Piano Urbano della Mobilità PUM.
All’epoca l’Assessora ai lavori Pubblici e Mobilità Paola Taddei dichiaro’ pubblicamente: “l’importanza di quanto approvato dal Consiglio Comunale perché trattasi di un atto fondamentale e necessario di pianificazione concreta, reale, con una tempistica predeterminata e prefissata e non un libro dei sogni destinato a rimanere in un cassetto”. Una tempistica che fu quantificata nell’arco di 10, al massimo 15 anni. Il PUM aveva come caratteristica principale 6 nuovi collegamenti che avevano lo scopo di completare il quadro degli interventi sulla rete viaria cittadina. Qui di seguito le sei proposte approvate piu di 5 anni fa:
1.Nuovo Collegamento S.P. Coriano, S.P. Montescudo e Strada Statale 72 RSM
2.Nuovo Collegamento Via Marecchiese, Padulli e Strada Statale 16
3.Nuovo Collegamento tra le Vie Marecchiese, Tonale ed Emilia Vecchia
4.Nuova viabilità in località Santa Giustina
5.Nuovo Collegamento via Tolemaide ed il Polo Scolastico di Viserba
6.Nuovo Collegamento Deviatore Marecchia zona Rivabella, Via Monfalcone fino a via Roma
Signor Sindaco, a distanza di 5 anni e mezzo dall’approvazione del PUM vorremmo sapere se Lei ritiene questo strumento ancora valido oppure no, visto e considerato che in sostanza i 6 principali nuovi collegamenti previsti nel Piano sono rimasti lettera morta. La nostra impressione, ci corregga se sbagliamo, è che Lei abbia nei fatti “declassato” il PUM, ad uno dei tanti atti votati dal Consiglio Comunale precedente. E non come atto fondamentale, come venne definito all’epoca. Non ci sarebbe niente di male, basta saperlo. Anzi potremmo anche concordare sul fatto che alcune delle proposte del Piano possano oramai considerarsi “non più strategiche”. Al tempo stesso riteniamo che dei nuovi collegamenti previsti nel PUM ce ne sia uno in particolare che sarebbe da realizzare con estrema urgenza. Ci riferiamo alla nuova circonvallazione di S. Giustina, un’opera indispensabile per bonificare una frazione sempre più avvelenata dal traffico. Vorremmo conoscere il Suo pensiero su questo punto.

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L’interrogazione di Nicola Marcello (PDL):

Al Sindaco Dott.Andrea Gnassi
– All’ Assessore al Bilancio Dott G. Brasini
-All’assessore Alle politiche Abitative Dott G Lisi
PREMESSA
Già nel mese di Febbraio scorso avevo chiesto l’accesso agli atti determinanti i pagamenti dovuti ai maggiori oneri di esproprio ed alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà con eliminazione dei vincoli convenzionali da parte dei cittadini proprietari di immobili nel V PEEP AUSA.
In aprile avevo presentato interrogazione al riguardo rimarcando l’entità di una problematica interessante circa 1600 famiglia con circa 4000 persone.
Codesta Giunta senza dare ascolto a nessuno, e senza confronto con i cittadini, in data 16/5/2013 emanava la famigerata delibera N 122 che determinava somme e modalità di pagamento .
Solo a fine luglio con una mia mozione e con un consiglio tematico promosso insieme al mio gruppo del PDL, riuscivo a fare entrare in questo Consiglio i cittadini che spiegavano saggiamente le loro ragioni, tenevano sempre un atteggiamento collaborativo ed estremamente corretto.
Solo la sera del 30 luglio, pochi minuti prima della seconda seduta del Consiglio tematico veniva redatta una nuova delibera di Giunta in cui Essa si impegnava ad una serie di azioni. Anzi durante la stessa seduta, al momento dell’abbandono dei cittadini dell’aula, il Sindaco Gnassi lasciava frettolosamente l’aula per andare a discutere animatamente con loro fuori ( esistono documentazioni fotografiche!) , dimostrando scarso rispetto dell’ Assessore che relazionava e di noi Consiglieri tutti.
Da allora è sorto il Comitato V Peep, sono intervenuti legali, è accaduto qualche episodio di disperazione di cittadini interessati, ma di atti importanti al riguardo e portati all’attenzione del consiglio questa Giunta non ne ha prodotto alcuno .
Anzi, con il solito vostro atteggiamento “ di lontananza dal popolo ” , durante la pacifica ed esemplare manifestazione comitato V PEEP della scorsa settimana, questa l’amministrazione Comunale è stata rappresentata unicamente dal Sig. Sergio Funelli ( Capo di Gabinetto del Sindaco). A mio avviso, questa condotta deprecabile, somiglia ad un paziente che va a visita da un luminare della cardio -chirurgia e viene ricevuto solo dalla segretaria .
Ritengo che il Sindaco ed i suoi Assessori di riferimento non dovevano mancare all’appuntamento.
Pare che venerdi 25 ottobre prossomo questo incontro tra comitato ed suoi tecnici e Giunta con i suoi dirigenti si debba realizzare. ( Meglio tardi che mai !).
Si rincorrono varie voci ed ipotesi di trattativa , ma l’esito mi sembra ancora lontano ed incerto.
Nel frattempo
chiedo
1. Conoscere se ci sono state negli ultimi 15 anni compra-vendite avvenute nel V PEEP riguardanti dipendenti ed amministratori comunali attuali o pregressi.
2. Slittamento della data del 16 novembre come termine ultimo per il pagamento dei Maggiori Oneri di Esproprio. Qualora ciò non avvenisse per i nostri malcapitati concittadini scatterebbe anche la mora.
3. Eliminare dai proventi a bilancio di questa amministrazione i previsti 250.000 euro provenienti dal recupero di oneri del V PEEP.

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L’interrogazione di Eraldo Giudici (PDL):

Oggetto: “Case fantasma” e giustizia fiscale .

Sig. Sindaco,

Alla luce dell’ articolo pubblicato il 22 ottobre u.s. dal quotidiano on-line “Riminiduepunto zero” sul tema:

“Ville fantasma, totale assenza (per il catasto) di residenze signorili a Marina centro, alberghi e opifici con rendita molto bassa. Di tipo economico il 70% delle unità abitative. Viaggio nelle gigantesche anomalie che a Rimini generano iniquità fiscale. “♦

non posso che riandare alle mie precedenti interrogazioni sul tema, la prima delle quali è del 24/06/2010 quando l’ allora Assessore al Bilancio Antonella Beltrami, rispetto ai dati forniti nell’occasione dal Sole 24 Ore, parve sconcertata ed incredula.

In forza della Legge 286/2006 di conversione del D.L. 262/2006, emanato dal Governo Prodi, sul sito dell’Agenzia del Territorio furono pubblicati gli elenchi divisi per Comune, con foglio e mappale dei fabbricati o porzioni di fabbricato individuati come possibili edifici non dichiarati, o che avevano perso la ruralità.

Nel Comune di Rimini pareva ne fossero stati identificati 2.064 pari al 28,54% dell’intera Provincia, un dato particolarmente significativo rispetto a quello degli altri Comuni.

Si apprese allora che dei 2064 casi evidenziati di “case fantasma” , fino a quel momento, ne fossero state accatastate solo 132, dato incrementabile per successivi accatastamenti.

Allora pareva che l’elenco delle “case fantasma”, pubblicato da Agenzia del Territorio, potesse essere sufficiente per organizzare all’interno del Comune un’attività adeguata per “forzare la regolarizzazione di tali edifici” e quindi incrementare il gettito tributario, senza penalizzare chi stava già pagando regolarmente i tributi.

Suggerimmo quindi di incamminarsi sulla via della giustizia tributaria indicata dal c. 336 della Finanziaria 2005 cioè, ad esempio, di verificare e “trattare” le migliaia di abitazioni riminesi di categoria ultrapopolare presenti negli archivi catastali cui da sempre il Comune ha facile accesso.

Se le case popolari di ACER risultavano classate in categoria A/3 (tipo economico), invece migliaia di unità immobiliari civili ordinarie parevano classate impropriamente in A/4 (tipo popolare), che sono gli alloggi con dotazione limitata di impianti indispensabili, mentre numerose altre abitazioni a quel tempo erano classate in A/5 (ultrapopolare) cioé che non dovrebbero essere state dotate di servizi igienico esclusivi, altre ancora in A/6 (di tipo rurale) non avrebbero avuto più i requisiti del caso.

Sig. Sindaco,

ora alla luce dell’ articolo citato in premessa, pubblicato il 22 ottobre u.s. dal quotidiano on-line “Riminiduepunto zero”, che da una parte evidenzia l’esistenza di “ville fantasma” e dall’altra pone l’accento sulla totale assenza (per il catasto) di residenze signorili a Marina centro, oltre al fatto che ci sarebbero alberghi ed opifici con rendita molto bassa, e che il 70% delle unità abitative riminesi risulterebbero di tipo economico, le pongo alcune domande:

1. Quali procedure ha attuato il Comune di Rimini per “forzare la regolarizzazione” degli immobili che risulterebbero irregolarmente censiti;

2. Quali e quanti controlli si sono effettuati sulle migliaia di unità immobiliari censiti in categorie e con valori inadeguati al reale, che permarrebbero sul mercato riminese, i cui dati, è noto, sono facilmente rinvenibili dal Comune;

3. Se sono stati effettuati controlli tesi ad accertare situazioni di illecito edilizio, che potrebbero essere correlati all’emergere degli immobili fantasma e, se del caso, con quali risultati.

Le chiedo risposta scritta.

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