Referendum, istruzioni per l’uso. A confronto le ragioni del Si e dell’astensione
In vista del Referendum sulle trivelle di domenica 17 aprile (urne aperte dalle 7 alle 23), questa mattina negli studi della trasmissione Tempo Reale (Radio Icaro e Icaro Tv) si sono confrontate le ragioni del Si e quelle dell’astensionismo. Ospiti il presidente della fondazione Cetacea Sauro Pari, membro del comitato per il SI, e il presidente del Comitato Ottimisti e Razionali, l’ex senatore Gianfranco Borghini, che invita all’astensionismo. La puntata andrà in onda in replica questa sera alle 18.30 e alle 21.30.
Domenica 17 aprile gli italiani sono chiamati al voto per il referendum abrogativo sulle trivelle. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23. I promotori chiedono di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società non possano richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre idrocarburi in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso in base ad una norma contenuta nella legge di stabilità 2016 non avrebbero più scadenza certa. Le piattaforme attualmente attive entro le 12 miglia sono 48.
Nel dettaglio il quesito recita: «Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Legge di Stabilità 2016”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?».
Votando “SI” si chiede l’abrogazione della norma, votando “NO” tutto resta com’è. Visto che si tratta di un referendum abrogativo, perché sia valido è necessario che votino il 50% più uno degli aventi diritto.












