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Excelsior Informa

Previsioni occupazionali dichiarate nel 2022. Dinamismo nonostante le difficoltà

di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Nonostante le criticità della congiuntura socio-economica internazionale, gli imprenditori romagnoli continuano a mostrare vitalità e volontà competitiva. Le problematiche internazionali di carattere politico ed economico legate al conflitto in Ucraina non sembra che abbiano avuto un impatto negativo sulle previsioni occupazionali dichiarate nel 2022 dalle imprese private dell’industria e dei servizi che operano in Italia. Lo rileva l’analisi delle previsioni occupazionali delle imprese nel 2022 di Excelsior Informa, il Bollettino annuale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane.

Per quanto riguarda la provincia di Rimini, l’indagine rileva che nel 2022 sono state previste 47.420 entrate: nel 2021 erano 38.460 e nel 2019 38.170. Le imprese che hanno dichiarato di assumere sono risultate il 71%, per il 28% dei casi hanno ricercato giovani con meno di 30 anni e le difficoltà di reperimento delle figure desiderate dagli imprenditori, pari al 40%, sono cresciute di ben 13 punti percentuali rispetto al 2021.

I contratti proposti sono stati per l’87,4% da dipendenti, in lieve calo (10,6 tempo indeterminato, 66,4 determinato e 10,5% di altro tipo) e per il 12,6% in crescita nelle forme ‘flessibili’ (6,5 somministrazione/interinali e 6,1% di collaborazione/partite Iva/altri); per il 29% in sostituzione di personale in uscita (re-placement) e per il 27% destinati a nuove figure (non già presenti in azienda) probabilmente rivolti a giovani.

I primi cinque settori di attività per entrate programmate del 2022 sono stati: servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici, con 19.280 (14.820 dato 2021) entrate previste; commercio e riparazioni, con 5.480 (5.260 nel 2021); altri servizi, con 4.630 (3.650); servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, con 3.470 (2.740); costruzioni con 3.070 (2.660).

L’Area aziendale di inserimento per il 54,2% dei casi è stata la ‘Produzione di beni ed erogazione di servizi’, il 36,2% delle richieste erano rivolte a giovani (fino 29 anni) per ‘Aree commerciali e della vendita’, le maggiori difficoltà di reperimento (51,1%) sono state segnalate per le ‘Aree tecniche e della progettazione’.

Le 5 professioni più richieste in valore assoluto (in base alla classificazione ISTAT CP2011 3 digit) sono state: addetti nelle attività di ristorazione con 12.850 unità (11.170 2021) per il 39% dei casi difficili da reperire; personale non qualificato nei servizi di pulizia con 5.220 entrate (4.460), con il 27% di difficoltà; addetti alle vendite 3.600 unità (3.290), 32% difficili da trovare; conduttori di veicoli a motore per 2.830 unità (1.770) con ben il 61% di difficoltà di reperimento; impiegati addetti all’accoglienza della clientela con 2.300 unità in ingresso previste, difficili da reperire per il 37% dei casi.

I titoli di studio più richiesti sono state le qualifiche professionali di 3 o diploma professionale di 4 anni, 40% dei casi (comprensivi delle entrate potenziali), seguiti dai diplomi (5 anni) 29% delle richieste, dalle lauree 9% (+1%) e ITS Istruzione tecnico superiore 1%. Nel 22% rimanente delle situazioni era richiesta la sola scuola dell’obbligo, probabilmente prevedendo di formare il personale all’interno delle imprese.

Le difficoltà di reperimento dei profili professionali ricercati, pari al 40,1% delle entrate previste, si sono avute, nel 24,1% dei casi per mancanza di candidati, nel 11,9% per preparazione inadeguata e nel 4% per altri motivi. L’esperienza era richiesta nel 67,1% dei casi, per il 17,5 nella specifica professione e per il 49,6% almeno nel settore.

Per quanto riguarda gli investimenti formativi e digitali, il 19% delle imprese ha dichiarato di avere effettuato corsi di formazione per i propri dipendenti, come nel 2021; le aziende che hanno dichiarato di avere effettuato investimenti di elevata importanza per le strategie aziendali (tecnologici, organizzativi, dei modelli di business) relativamente alla trasformazione digitale nel solo 2022 continuano a essere in forte crescita (16 aspetti analizzati) rispetto alla media del quinquennio precedente 2017-2021.

I canali più utilizzati per il reperimento sono le conoscenze dirette per il 43% (Emilia-Romagna ER 39% e Italia IT 42%) e quelle tramite conoscenti, amici parenti, per il 41% (ER 32%, IT 33%), seguono i CV inviati alle imprese, per il 37% (Emilia-Romagna ER 37%, Italia IT 33%).

Le competenze più richieste sono flessibilità e adattamento per l’84% dei laureati, 88% dei diplomati ITS, 72% dei diplomati e 60% dei qualificati.

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