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costretti a dormire in auto

Presidio sotto l’assessorato dopo lo sfratto di una famiglia

In foto: il presidio
il presidio
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Presidio sotto la sede dell’Assessorato alle politiche sociali di Rimini per denunciare la situazione di Yosra e Sabri, che con i loro figli minori hanno dormite per una settimana in auto dopo lo sfratto per morosità incolpevole.  Ad organizzarlo lo Sportello Casa ADL Cobas che ha poi avuto un incontro con l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda. “Un confronto – commenta Lisa Lombardini delegata ADL Cobas – che dalla situazione specifica di Yosra e Sabri ha toccato quella più complessiva che riguarda centinaia di persone e famiglie nel nostro territorio che vivono in situazioni di precarietà abitativa. Un incontro non del tutto esauriente anzi – continua Lombardini – in cui abbiamo tracciato un percorso che per quanto ci riguarda non può che avere nell’accesso ad un alloggio di edilizia residenziale pubblica il suo obiettivo e traguardo, considerato che il padre e il figlio minore sono entrambi invalidi al 100% a causa di un grave incidente e la moglie è assoggettata dal lavoro di cura dei famigliari invalidi”. Il padre peraltro a breve dovrà sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico che renderà ancora più difficoltoso l’ingresso di Yosra nel mercato del lavoro.

Continua ad emergere in maniera netta come da un lato siamo in assenza di politiche abitative degne di questo nome, con un parco immobiliare che negli anni non è stato ampliato per rispondere ad un aumento dei bisogni e in cui ci si nasconde dietro alle leggi per coprire le lacune di un welfare e di investimenti assolutamente non adeguati” afferma Federica Montebelli, altra referente dello Sportello casa Adl Cobas.

Dopo l’incontro, le delegate dello Sportello Casa ADL Cobas hanno fatto presente che “continueremo ad essere al fianco di Yosra e Sabri e di tutte le altre famiglie e singoli che vivono una condizione di precarietà abitativa o sono sotto sfratto. Continueremo ad organizzarci e lottare con loro, pronti a tornare in presidio sotto l’assessorato qualora alle parole e alle opzione individuate durante il confronto odierno non seguano azioni concrete”. Lo sportello è alla ricerca di una abitazione per la famiglia. Si può inviare un messaggio whatsapp (NO CHIAMATE) al numero 320 1143966.

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