Indietro
menu
Newsrimini Santarcangelo

Più internazionale e trasversale: presentato il programa del 36° Festival

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 6 Giu 2006 17:58 ~ ultimo agg. 11 Mag 17:05
Tempo di lettura 2 min

E’ stata presentata oggi a Roma la 36esima edizione del Festival di Santarcangelo, in programma dal 10 al 16 luglio. Un’edizione che apre un nuovo corso, quello della direzione artistica di Olivier Bouin.

Non più un semplice festival dei teatri, ma un International Festival of the Arts: un titolo che indica sia l’apertura transdisciplinare della manifestazione, ma anche la sua dimensione che vuole essere più internazionale. In linea con la scelta del nuovo direttore artistico, Olivier Bouin. E molti sono gli stranieri in cartellone, come l’argentino Rodrigo Garcia con ‘Borges + Goya’, monologhi sullo sfondo di un campo da calcio, agli inglesi Forced Entertainment, che presentano in prima nazionale ‘Exquisite Pain’. Tra gli italiani, l’Accademia degli Artefatti con due spettacoli dedicati all’opera di Martin Crimp; Ascanio Celestini con ‘Letture’ da Pier Paolo Pasolini accompagnate da musiche appositamente composte e eseguite da Nicola Piovani; la Societas Raffaello Sanzio con ‘Crescita XII, Avignon’, azione di 15 minuti aperta a 30 spettatori per volta; i Motus con ‘a place.[that again]’, un progetto dedicato a Samuel Beckett; Pippo Delbono con i ‘Racconti da Santarcangelo a Santarcangelo, ventanni di teatro’ che apriranno il festival.
Tra i nomi della danza, la portoghese Claudia Dias nella sua ‘Visita Guiada’; Claudia Triozzi, in ‘Stand’; Catherine Diverrés, protagonista ribelle della danza europea, in ‘Solides’; Kinkaleri con il progetto ‘Nero’.
Il programma musicale vede presenze come quelle di Bioskop (Germania-Svezia), gli italiani Port Royal e il francese Pierre Bastien. Il Festival sarà accompagnato da un volume di saggi e interventi dei protagonisti edito da Fandango. Tra le novità, un lounge aperto al pubblico con materiale multimediale. Tante articolazione per un festival che avrà come filo conduttore la quotidianità, vista però attraverso il filtro surreale dell’arte.

Altre notizie
di Redazione
FOTO