Dopo il cospicuo investimento che negli ultimi 15 anni ha visto il comune di Rimini riqualificare numerosi spazi della cultura, ora lo step successivo è renderli fruibili alla città, luoghi non solo da visitare ma da vivere e in cui tornare. Questo lo spirito delle prime cinque azioni messe in campo col piano strategico della cultura, il cui percorso è partito nel giugno 2025. Le prime cinque azioni previste sono: dal 5 maggio l'ingresso gratuito ai musei per tutti i residenti della Provincia di Rimini e per gli under 30, l’ex chiesa di Santa Maria ad Nives che riapre il 13 giugno come spazio polifunzionale (e a costi contenuti), nuove funzioni all’ala moderna del Museo con spazi liberi dedicati ai giovani, la programmazione della cineteca comunale che a partire da settembre proporrà prime visioni e film d'autore per 5 volte a settimana e i laboratori urbani diffusi sul territorio.
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I dettagli a cura dell'ufficio stampa del comune di Rimini
1. I laboratori urbani, focus group, e a metà settembre una 48 ore di confronto e spettacolo aperta alla città
Il percorso partecipativo del Piano entra in una nuova fase. Dal 13 maggio infatti prenderà il via il primo dei dodici ‘laboratori territoriali’ diffusi della città (Centro Storico; San Giuliano Mare - Celle – Rivabella; Santa Giustina; Miramare; Marina Centro; Gaiofana - San Salvatore; Padulli; Corpolò; Viserba - Viserbella - Torre Pedrera; Grotta Rossa – Lagomaggio ; Marebello).
“L’obiettivo è quello di portare il confronto nei luoghi della vita quotidiana – spiega Noemi Bello, direttrice della Fondazione Piano Strategico - Dalla prima fase di ascolto è emersa con forza la richiesta di una presenza diffusa della cultura sul territorio e la volontà dei cittadini di esserne parte attiva. Da qui la scelta di organizzare momenti informali diffusi in cui i cittadini possano raccontare la loro idea di cultura e contribuire concretamente al percorso. L’obiettivo è costruire una lettura autentica e quotidiana della domanda culturale, radicata nelle esperienze reali delle persone. Accanto agli incontri pubblici, saranno attivati momenti di confronto più mirati (focus group) con imprese, associazioni e realtà del sistema culturale ed economico territoriale, nonché del mondo educativo e del terzo settore, per delineare un percorso condiviso che valorizzi la cultura come leva di sviluppo artistico, sociale, economico e urbano. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai giovani, con appuntamenti mirati a intercettarne pratiche, linguaggi e aspettative. Il percorso sarà arricchito da inspirational talks, occasioni di apertura e confronto con esperienze nazionali e internazionali per ampliare lo sguardo e mettere Rimini in dialogo con altre realtà”.
Concluso il calendario di laboratori e focus group, il percorso proseguirà durante l’estate, con una fase di ascolto diffuso e da settembre con il coinvolgimento delle scuole.
Verso la seconda metà di settembre è poi in programma un importante momento di restituzione pubblica dell’attività che il Piano sta definendo: una 48 ore di confronto e iniziative, tra dialoghi e performance, aperta a tutta la città.
2. Musei di Rimini gratuiti per tutti i residenti della provincia e per gli under 30. Esteso l’orario di apertura del Palazzo del Fulgor
A partire da martedì 5 maggio il sistema museale – Musei Comunali, Domus del Chirurgo, Fellini Museum - sarà gratuito per tutti i residenti di Rimini e della provincia. Inoltre l’accesso sarà gratuito per tutti i giovani under 30 (finora era riservato agli under 25) e per tutti gli studenti universitari anche over 30.
“Un modo – sottolinea il direttore dei Musei Alessandro Giovanardi - per trasformare gli spazi museali in luoghi di vita quotidiana, in piazze da vivere, in spazi da abitare non solo da visitare”.
Segue la stessa filosofia la decisione di ampliare l’orario del Palazzo del Fulgor, una delle sedi del Fellini Museum, che sarà aperto dalle 10 alle 19. L’obiettivo è quello di avvicinare studenti, lavoratori, giovani e cittadini a questo spazio con particolar riferimento al terzo piano pensato per essere un ambiente di studio, lettura, co-working.
“Estensione oraria e della gratuità sono due strumenti per favorire la frequentazione degli spazi – aggiunge il direttore del Fellini Museum Marco Leonetti - e ampliarne le funzioni, proponendo i Musei come luogo dedicato allo studio, all’incontro e alla partecipazione culturale.
3. Gli spazi recuperati: Santa Maria ad Nives
Da metà giugno tornerà a disposizione della città l’ex chiesa di Santa Maria ad Nives come nuovo spazio culturale e polifunzionale. Utilizzato fino a pochi mesi da come Visitor Center, oggi l’ex chiesa diventa uno spazio flessibile, destinato ad accogliere conferenze, presentazioni di libri, convegni, attività, che potrà essere affidato da associazioni, realtà culturali, cittadini.
L’apertura è prevista per il venerdì 12 giugno, in concomitanza con il fine settimana di Mare di Libri: saranno i ragazzi e le ragazze del festival letterario i primi ad ‘abitare’ il nuovo spazio.
4. Gli spazi di condivisione: l’ala moderna del Museo della Città
Oltre a Santa Maria ad Nives, si riaprono alla città già da maggio gli spazi del terzo e quarto piano dell’ala moderna del Museo della Città. Inizialmente lo spazio avrà funzioni di co-working, aule studio, sala conferenza, meeting room. Così come per Santa Maria ad Nives, anche gli spazi dell’ala moderna - compreso il suggestivo terrazzo - saranno co-progettati insieme alla città, in questo caso ai ragazzi, in un percorso che dovrà approfondire le loro necessità e dare a questi luoghi le funzioni più utili. Sabato 23 maggio la festa inaugurale, dal 25 maggio l'apertura ufficiale.
“Una delle richieste più forti che ci è arrivata dai giovani è stata sorprendentemente semplice: ‘Abbiamo bisogno di luoghi dove stare e dove incontrarci’ – sottolinea l’assessore Lari - Una città che si definisce moderna è una città che concede tempo e spazio alle nuove generazioni. Il terzo e il quarto piano dell’ala moderna saranno dedicati proprio a loro”.
5. Da settembre la nuova programmazione della Cineteca comunale, tra prime visioni e pellicole d’essai
Da settembre la Cineteca comunale di Rimini proporrà una programmazione stabile di cinema d’essai, articolata in cinque spettacoli settimanali: mercoledì, venerdì, sabato sera, domenica pomeriggio e sera. Un calendario dedicato a cinema d’autore, tra prime visioni, classici restaurati, nuovi pubblici e linguaggi, con uno sguardo verso le proposte più interessanti del cinema contemporaneo. “La proposta si caratterizzerà per una funzione complementare e non concorrenziale alle altre sale cittadine – commenta il direttore della Cineteca Marco Leonetti - privilegiando film che non trovano spazio nei circuiti commerciali”.
Per favorire il coinvolgimento dei giovani e la partecipazione culturale, è prevista una proiezione settimanale (domenica sera) in versione originale e il rilancio del progetto “Curatori per un giorno”, esteso anche alla presentazione il mercoledì del film di prima visione.
“Riaprire la cineteca significa dare continuità all’ecosistema cinema – conclude Lari - Significa non vivere di episodi straordinari, ma continuare a costruire una quotidianità culturale”.