Indietro
menu
riduzione o rimodulazione?

Personale Ausl, blocco turnover e Piano Estate. Scontro tra FP Cgil e azienda

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Gio 14 Mag 2026 16:27 ~ ultimo agg. 17:17
Tempo di lettura 5 min

Emergenza personale in Ausl Romagna col "blocco del turnover, fissato al 75% per il personale sanitario e al 50% per il personale amministrativo e tecnico, e pesante riduzione dei servizi e dei posti letto per il periodo estivo". A rilanciare l'allarme è la Fp-Cgil Romagna che chiede il ritiro "immediato" del blocco del turnover, dopo aver letto il "Piano estate" dell'Azienda sanitaria romagnola. Il "Piano estate", punta il dito il sindacato, invece "del necessario potenziamento dei servizi sanitari" nelle località turistiche "prevede significative riduzioni dei servizi e dei posti letto in tutto il territorio romagnolo da luglio a settembre". Ovvero, elenca la Fp-Cgil: "Riduzione delle attività chirurgiche (-20% a Forlì, -28% a Cesena ad agosto, -23% a Lugo, -20% a Faenza, riduzione tra il 18 e 30% a Ravenna, -10% a Rimini, -12,5% a Riccione) e taglio drastico dei posti letto". 

Infine "a Rimini si riduce l'Anestesia rianimazione (-quattro posti) e si accorpa Pediatria e Chirurgia pediatrica, mentre a Riccione chiuderà di notte la Degenza oculistica e si ridurrà la Rianimazione (-due) e a Cattolica chiuderà Oculistica Ivt e la Degenza chirurgica polispecialistica si ridurrà a week surgery". La Funzione pubblica Cgil Romagna non ci sta: "le politiche assunzionali dell'Azienda, come confermato dal blocco del turnover previsto dal Piano triennale, stanno già producendo conseguenze inaccettabili sulle condizioni di lavoro del personale". E questo vuol dire "ospedali, reparti e servizi in estrema sofferenza, con il personale che già sta facendo miracoli per garantire la qualità delle cure ai pazienti". La denuncia già fatta il 24 aprile, incalza in sindacato, "trova ulteriore conferma: l'unico modo che l'Azienda ha per garantire la continuità assistenziale in estate, il sacrosanto diritto al godimento delle ferie estive del personale e la gestione sanitaria dei flussi turistici è tagliare servizi e posti letto". In tutto questo, lamenta la Fp-Cgil, il direttore generale Tiziano Carradori "ha risposto a mezzo stampa negando il blocco del turnover e assicurando una corretta programmazione dei servizi estivi". Ma per la sigla sindacale "la verità è ben diversa ed è scritta nero su bianco nei documenti aziendali: il blocco del turnover è una realtà: l'Ausl sta programmando la riduzione del personale sanitario, socio sanitario, tecnico e amministrativo. Ogni 10 infermieri che lasceranno l'azienda, ne verranno assunti solamente sette. Ogni 10 amministrativi, soltanto cinque. Una decisione assolutamente inaccettabile".

Nel Piano estate, poi, si prevedono alcuni contratti a tempo determinato per 137 infermieri, 14 ostetriche, tre autisti, sette tecnici di laboratorio, altrettanti fisioterapisti, cinque tecnici di radiologia, elenca la Fp. E ci sono tre "problemi evidenti: primo, si affronta la carenza strutturale di personale continuando a rincorrere attraverso contratti precari. Secondo, si programma l'assunzione di tempi determinati in netto ritardo rispetto alle esigenze estive. Terzo, si sceglie di ignorare completamente profili professionali, come gli operatori socio sanitari, fondamentali per la tenuta del sistema". Martedì prossimo è previsto il tavolo sindacale nel quale l'Ausl illustrerà il Piano "e dare risposte sul blocco del turnover previsto dal Piano triennale di fabbisogno del personale". La Fp Cgil con le Rsu a quel tavolo porteranno appunto la richiesta di ritiro il blocco del turnover: "Non si può pensare di reggere all'infinito attraverso straordinari, prestazioni aggiuntive e continui spostamenti di personale. Il problema della carenza di organici è ormai strutturale e non si risolve con assunzioni precarie o stagionali".

Nella sua replica Ausl Romagna parla di "affermazioni parziali e fuorvianti, e rischiano di generare un allarmismo ingiustificato nei cittadini, minando la fiducia nel sistema sanitario e nei professionisti che quotidianamente garantiscono con grande impegno e competenza i servizi. Non esiste alcune “blocco del turnover” nei termini descritti. Il Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale definisce criteri di sostenibilità e programmazione e l’Azienda ha già previsto e attivato un importante piano di reclutamento che comprende:

137 incarichi a tempo determinato per infermieri per la copertura delle assenze;
207 assunzioni a tempo indeterminato di infermieri per la copertura dei posti vacanti e l’attivazione dei nuovi servizi;
76 assunzioni tra incarichi a tempo determinato e indeterminato di OSS;
oltre 100 ulteriori risorse tra profili sanitari, tecnici e di supporto, tra incarichi a tempo determinato e indeterminato.
 Sono inoltre in corso - prosegue l'Ausl - procedure selettive per infermieri e OSS, che a breve metteranno a disposizione le graduatorie necessarie per dare piena attuazione al piano assunzionale".

Il cosiddetto “Piano Estate” "non rappresenta una riduzione dei servizi, ma una rimodulazione programmata e temporanea delle attività, adottata tutti gli anni, per garantire servizi in un territorio coinvolto da un importante flusso turistico. Essa è pertanto è finalizzata a: garantire il diritto alle ferie del personale; assicurare la continuità assistenziale;
sostenere i servizi nei territori a maggiore afflusso turistico". Questi azioni, come esplicitato nel documento aziendale, che tutte le OO.SS. hanno ricevuto, sono oggetto di monitoraggio continuo e potranno essere rimodulate in relazione all’andamento del reclutamento, proprio per garantire la massima tutela dei servizi . È quindi scorretto sostenere che l’unica risposta dell’Azienda sia “tagliare servizi e posti letto”: si tratta invece di un modello organizzativo adottato, fondato su flessibilità, integrazione ospedale-territorio e utilizzo appropriato delle risorse. Particolarmente grave è il rischio che dichiarazioni di questo tipo possano indebolire la fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico, compromettere i processi di reclutamento in corso, ostacolare le politiche aziendali di valorizzazione, engagement e retention dei professionisti".

L’Azienda si dice "pienamente consapevole delle criticità esistenti e le affronta quotidianamente attraverso un’attività strutturata di programmazione, monitoraggio e confronto, anche in sede sindacale, dove le informazioni vengono costantemente condivise. Proprio per questo, sorprende che tali elementi non trovino adeguata rappresentazione nel comunicato".

L’AUSL Romagna conclude ribadendo "la propria disponibilità al confronto, ma richiama tutte le parti a un esercizio di responsabilità, necessario per tutelare i cittadini, i professionisti e il sistema sanitario pubblico".

Altre notizie