Aeroporto, Ieg tende la mano per Roma Fiumicino. Burocrazia "blocca" Istanbul
Dal 18 al 20 maggio, Rimini sarà la capitale del mondo aeroportuale internazionale. 1200 delegati e 120 tra i principali vettori, da British Airways ad Air France passando per Lufthansa, United Airlines e Air China, parteciperanno infatti alla 19esima edizione di Routes Europe. Si tratta del più importante evento di networking legato al settore del volo aereo che vedrà in tre giorni di lavori oltre 5mila incontri, presentazioni, dibattiti e tavole rotonde al Palacongressi. L’evento, che rientra nel piano regionale di sviluppo della rete aeroportuale, atterra a Rimini dopo due anni di lavoro e un gioco di squadra tra Regione, Comune di Rimini, Aeroporto Fellini, Repubblica di San Marino e Ieg.
Un occasione importante anche per lo sviluppo del traffico aereo. Le precedenti destinazioni che hanno ospitato Routes hanno visto infatti crescite consistenti di collegamenti e passeggeri. Roma, ma anche Madrid, Francoforte, Parigi e Istambul sono le mete ipotizzate per il Fellini dal dossier dell’evento. A margine della presentazione di Routes, il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad ha ricordato come "quest'anno stimiamo 600 mila passeggeri ma bolle in pentola tanto altro". A mettere in fila gli obiettivi ci ha pensato l'amministratore delegato di AIRimimum Leonardo Corbucci che nei prossimi giorni sarà impegnato in ben 35 incontri con compagnie aere nel corso dell'evento riminese. "Se vogliamo essere il secondo pilastro regionale dopo Bologna dobbiamo ragionare sul milione e poi negli anni sui milioni di passeggeri - ha detto - e per farlo sarà necessario nei prossimi anni diventare base di una compagnia low cost, avere un collegamento con l'hub domestico principale e attaccare quelli che io definisco "i tubi" alle principali destinazioni europee". Su Istanbul Corbucci ha spiegato che da due anni c'è l'interesse di compagnie turche ad aprire su Rimini ma tutto è bloccato da un accordo bilaterale fra Italia e Turchia che deve essere perfezionato. "Altrimenti Istambul ci sarebbe da un paio d'anni", ha ribadito. L'ad di AIRiminum ha evidenziato anche i tre anni di lavoro con la compagnia che dovrebbe collegare Rimini con l'hub domestico. In questo senso la Fiera ha teso la mano all'aeroporto. Il presidente di IEG Maurizio Ermeti ha infatti spiegato come la società sarebbe disposta a dirottare gli investimenti fatti negli ultimi due anni per comprare charter in occasione dei maggiori eventi fieristici "per sviluppare rotte più stabili, in particolare su Roma Fiumicino. Stiamo pensando - ha precisato - ad un collegamento annuale, più volte al giorno". Proprio sui voli annuali restano punti interrogativi. Anche recentemente Ryanair ha presentato i voli per la prossima winter e Rimini è rimasta almeno per il momento al palo, a differenza ad esempio di Forlì e Parma (gli altri due scali regionali che hanno beneficiato del taglio della council tax). "Bisogna convincere le compagnie che Rimini, come destinazione è capace di far partire i voli pieni. E' una sfida di tutto il territorio. Dobbiamo far capire, come fatto da scali comparabili col nostro, che anche l'inverno è sostenibile" è la lettura di Corbucci.
Le voci del sindaco Sadegholvaad, dell'ad di Airiminum Corbucci e del presidente di Ieg Ermeti
La nota stampa su Routes 2026
Compagnie aeree, aeroporti, operatori turistici e grandi player internazionali del trasporto aereo si danno appuntamento per la prima volta in Emilia-Romagna per Routes Europe 2026, il principale evento europeo dedicato allo sviluppo delle rotte aeree e alla connettività internazionale. Ad ospitare la 19^ edizione della manifestazione promossa da Aviation Week sarà Rimini, che per tre giorni diventerà la Capitale europea del trasporto aereo: dal 18 al 20 maggio al Palacongressi si riuniranno oltre 1.200 delegate e delegati provenienti da tutta Europa e dai principali mercati internazionali del settore aviation per un confronto sulle prospettive di sviluppo della mobilità aerea, del turismo internazionale e delle future strategie di connessione tra territori e mercati globali.
In programma oltre 5mila incontri B2B tra compagnie aeree, aeroporti, destinazioni, operatrici e operatori del comparto, insieme a panel, tavole rotonde e momenti di approfondimento dedicati all’evoluzione del trasporto aereo europeo e internazionale. Attesi rappresentanti di oltre 120 compagnie aeree – tra cui British Airways, Lufthansa, Air France, Wizz Air, Easyjet, United Airlines, Air Canada, Volotea, Vueling, China Southern Airlines, Eurowings, Jet2.Com, Tap, Sas, Transavia – oltre a delegazioni di circa 400 aeroporti.
L’evento rientra nella strategia regionale di sviluppo della rete aeroportuale integrata dell’Emilia-Romagna ed è frutto della collaborazione tra Regione, Comune di Rimini, Aeroporto Internazionale Federico Fellini di Rimini e San Marino, Repubblica di San Marino e Italian Exhibition Group, con il supporto del ministero del Turismo. Una vetrina internazionale che punta anche a rafforzare l’attrattività turistica e la competitività del territorio, favorendo nuove opportunità di collegamento con i mercati europei ed extraeuropei.
“Routes Europe rappresenta una straordinaria occasione per portare il sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna al centro dell’attenzione internazionale e generare ricadute concrete sulla crescita dei traffici aerei regionali, sullo sviluppo dei collegamenti con i principali mercati europei ed extra europei e sulla capacità attrattiva del nostro territorio- afferma il presidente de Pascale-. L’Emilia-Romagna sta investendo molto per aumentare il proprio tasso di internazionalizzazione, una leva strategica tanto per il turismo quanto per lo sviluppo dell’intera economia regionale. Anche la nostra manifattura ha sempre più bisogno di collegamenti aerei efficienti, della capacità di attrarre talenti e professionalità internazionali e di relazioni sempre più forti con un sistema delle imprese pienamente inserito nei mercati globali. Non vogliamo essere osservatori di questa crescita, ma protagonisti di una sfida che riguarda la competitività e il futuro dell’intero territorio regionale. Lo stiamo facendo attraverso una strategia integrata sul sistema aeroportuale dell’Emilia-Romagna, fondata sulla valorizzazione delle specificità di ciascuno scalo all’interno di una visione regionale unitaria: dalla nuova legge sulla rete aeroportuale all’abolizione della council tax per gli scali sotto i 700mila passeggeri l’anno, fino alla capacità di attrarre eventi internazionali come Routes Europe”.
“Questa strategia si accompagna anche all’integrazione di politiche e investimenti diversi- prosegue il presidente-: un esempio è il lavoro portato avanti insieme al Comune di Ravenna e all’Autorità di sistema portuale per lo sviluppo del terminal crociere, un’infrastruttura strategica che rafforza la capacità attrattiva del territorio e i collegamenti con mercati di grande interesse per l’Emilia-Romagna, a partire da quello statunitense e nordamericano. Competitività, sostenibilità ambientale e qualità territoriale devono procedere insieme. È questa la visione con cui vogliamo accompagnare la crescita e l’internazionalizzazione del sistema aeroportuale regionale, valorizzando tutti gli scali dell’Emilia-Romagna: dal Marconi di Bologna al Fellini di Rimini, agli aeroporti di Parma e Forlì. Una rete aeroportuale ambiziosa, integrata e sempre più strategica per lo sviluppo e l’attrattività dell’intero Paese”.
“Aver portato qui Routes testimonia da una parte il protagonismo dell’Emilia-Romagna nello scenario turistico internazionale e nel mercato globale del trasporto aereo- sottolinea l’assessora Frisoni- e dall’altra il dinamismo e l’alto livello professionale del Convention bureau riminese, una delle punte di diamante del nostro comparto Mice. In questi tre giorni di meeting commerciali, dibattiti e approfondimenti si delineeranno molte delle future traiettorie del nostro sviluppo turistico, in un’ottica di rete vedrà coinvolti Regione, enti, territori e strutture. Incrementare le connessioni aeree con i nostri scali, in sinergia con le infrastrutture logistiche del territorio e la crocieristica, è fondamentale per raggiungere l’obiettivo che il turismo dell’Emilia-Romagna si è prefissato: essere una destinazione sempre più facilmente raggiungibile da ogni parte d’Europa e del mondo. Perché tutti possano godere della bellezza ed unicità di questa terra, dove nascono le auto e moto più belle, si gusta una delle migliori cucine al mondo, si è circondati da una natura e una bellezza assolute e si è accolti come in nessun altro luogo al mondo. Eccellenze, quelle della Motor Valley e della Food Valley, passando per la moda ‘made in Romagna’ la grande musica e il genio di Fellini, che gli ospiti di Routes avranno modo di toccare con mano in occasione di momenti dedicati”.
“Routes Europe rappresenta un’occasione importante per mettere al centro del confronto europeo il tema della connettività e del ruolo strategico delle infrastrutture per la competitività e la crescita dei territori- aggiunge l’assessora regionale a Infrastrutture e Trasporti, Irene Priolo-. Oggi il sistema aeroportuale non può più essere considerato come una somma di singoli scali, ma come una rete integrata che deve dialogare con il trasporto ferroviario, la logistica, i porti e le grandi direttrici della mobilità europea. È questa la visione che stiamo portando avanti in Emilia-Romagna, costruendo una strategia fondata sull’integrazione tra infrastrutture, sostenibilità e accessibilità dei territori. La nuova legge regionale sugli aeroporti nasce proprio con questo obiettivo: rafforzare il coordinamento tra gli scali regionali, valorizzarne le specificità e sostenere uno sviluppo equilibrato e complementare del sistema aeroportuale emiliano-romagnolo. Allo stesso tempo continuiamo a investire sul rafforzamento dell’intermodalità e dei collegamenti tra aeroporti, rete ferroviaria, sistema portuale e trasporto pubblico regionale, perché la qualità delle connessioni è oggi uno degli elementi che incidono maggiormente sulla capacità di un territorio di attrarre persone, investimenti e opportunità economiche. Ospitare Routes Europe significa anche mostrare a operatori e compagnie internazionali una regione che sta investendo su infrastrutture moderne, sostenibilità e integrazione dei sistemi di mobilità, con l’obiettivo di rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile, competitiva e connessa ai grandi flussi europei e internazionali”.











