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il cammino di preparazione

Pass, accoglienza e una lettera per Papa Leone. Cresce l'attesa per il 22 agosto

In foto: il manifesto per la visita di Papa Leone
il manifesto per la visita di Papa Leone
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
Tempo di lettura 4 min

Prosegue il cammino di preparazione alla visita di Papa Leone XIV a Rimini, in programma sabato 22 agosto. Mentre si avvicina la data dell'incontro, la Diocesi rinnova alcune indicazioni pratiche e racconta il volto di una comunità che si sta preparando ad accogliere il Successore di Pietro con uno stile fatto di servizio, attenzione e partecipazione.

Per partecipare alla Messa è necessario il pass

Per accedere alla celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre sarà indispensabile essere muniti di pass.
Chi non è riuscito a riceverlo attraverso la propria parrocchia o associazione, così come i fedeli provenienti da altre diocesi e i turisti presenti sulla Riviera, possono ancora richiederlo attraverso il modulo disponibile sul sito dedicato alla visita. L'area della celebrazione sarà organizzata in settori, per consentire un'accoglienza ordinata e serena. Ad accompagnare i pellegrini saranno centinaia di volontari, riconoscibili e presenti lungo tutta la giornata, pronti ad offrire informazioni, assistenza e supporto. Un servizio silenzioso ma fondamentale, espressione concreta dell'ospitalità della Chiesa riminese.

Un’attenzione speciale alle persone con disabilità

Tra i servizi predisposti assume un significato particolare la collaborazione con Spiaggia Libera Tutti, dove sarà allestita un'area riservata alle persone con disabilità che potranno partecipare alla celebrazione insieme a un accompagnatore. Ad accoglierle ci saranno i volontari della struttura Spiaggia Libera Tutti e quelli della Diocesi, affinché ciascuno possa vivere questo momento nelle migliori condizioni possibili. “Abbiamo desiderato che nessuno si sentisse escluso – spiegano gli organizzatori – perché l'incontro con il Papa possa essere davvero un'esperienza accessibile a tutti”.

In Basilica Cattedrale il Papa incontrerà i più fragili

Uno dei momenti più intensi della giornata sarà l'incontro che Papa Leone XIV vivrà nella Basilica Cattedrale con le persone che attraversano situazioni di particolare fragilità. Saranno presenti anziani, persone con disabilità, ospiti delle case di riposo, detenuti, sacerdoti anziani della Casa del Clero, giovani di San Patrignano, ospiti del Pronto Soccorso Sociale di Sant'Aquilina e le comunità contemplative della diocesi. Per questo incontro è nata anche una proposta semplice e profondamente significativa. Ogni persona invitata potrà scrivere una lettera al Santo Padre, esprimendo una speranza, una gioia, una sofferenza, una preghiera o un desiderio custodito nel cuore. Tutte le lettere saranno raccolte in uno scrigno che sarà consegnato personalmente a Papa Leone XIV al termine dell'incontro. Lo scrigno sarà realizzato dai ragazzi della Casa Circondariale di Rimini: un segno che unisce simbolicamente tante fragilità diverse in un unico gesto di affidamento e di speranza.

Una visita sostenuta dalla generosità della comunità

La visita del Santo Padre rappresenta un impegno organizzativo ed economico importante per la Diocesi. “Abbiamo scelto di non ricorrere a grandi sponsor – spiega il vescovo Nicolò Anselmi – perché desideriamo che questa visita sia davvero costruita dalla partecipazione del popolo di Dio. Ognuno potrà contribuire secondo le proprie possibilità”. Il Vescovo ricorda anche il sostegno determinante delle istituzioni cittadine.
Desidero esprimere una sincera gratitudine al Comune di Rimini, il cui aiuto è stato ed è assolutamente indispensabile per rendere possibile questo evento. È una collaborazione preziosa che testimonia quanto questa visita appartenga a tutta la città”. Nelle parrocchie della diocesi sono disponibili le buste per le offerte destinate a sostenere le spese della visita e il progetto di carità che rimarrà come segno concreto dopo la partenza del Santo Padre.

Diecimila “grazie” scritti a mano

A chi lascerà un'offerta verrà consegnato un piccolo cartoncino con la scritta “Grazie. Dio ci benedica”. Non si tratta di un semplice ricordo. Oltre diecimila cartoncini sono stati preparati uno ad uno (la scritta “Grazie. Dio ci benedica”) grazie al lavoro di ammalati, detenuti, ragazzi degli oratori, volontari della Caritas, fedeli delle parrocchie e di tante altre persone che hanno voluto offrire il proprio tempo per la visita del Papa. Su ciascuno di essi il vescovo Nicolò Anselmi ha apposto personalmente la propria firma.

Un gesto semplice, ma che rende visibile il desiderio di dire grazie non soltanto a chi contribuirà economicamente, bensì a tutti coloro che, con la preghiera, il servizio, il lavoro nascosto e la partecipazione, stanno costruendo insieme questo momento di Chiesa.

Fare il volontario in questa occasione significa molto più che svolgere un servizio organizzativo. È un modo concreto per vivere dall’interno un evento storico, sperimentando collaborazione, fraternità e servizio alla Chiesa e al territorio.
Le adesioni sono ancora aperte attraverso il modulo online: https://forms.gle/ySbDAmsk7iEmXatQ9

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