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Parte Osservatorio su illegalità: raccoglierà segnalazioni dei cittadini

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 15 Mar 2013 12:22 ~ ultimo agg. 16 Mag 11:23
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L’incontro è promosso dalla Provincia di Rimini e dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con i Comuni di Bellaria-Igea Marina e Cattolica, e rientra nel programma delle iniziative del progetto europeo DIPAFEC (Data Integration and Public Awareness on Financial and Economic Crime) che ha come partner l’Associazione Ilaria Alpi.

L’Osservatorio raccoglierà informazioni e segnalazioni dei cittadini e collaborare all’organizzazione di specifiche iniziative. All’Osservatorio prenderanno parte i comuni della provincia, la Camera di Commercio, la Prefettura e la Questura di Rimini, le associazioni di categoria e sindacali, le associazioni di volontariato.

Lo spazio web avrà un doppio livello di consultazione; un livello pubblico dove le informazioni sono diffuse e “depurate” dai dati personali e sensibili e visionabili dal tradizionale utente di internet, ed un livello nascosto, contenente la totalità dei dati, raggiungibile solo dagli addetti ai lavori e dalle forze di polizia che sapranno leggere l’evolversi di determinati fenomeni. Indispensabile il contributo che la società civile porterà su questo fronte, non solo a livello di sostegno civile alle autorità e agli inquirenti che sono chiamati ad affrontare, dal punto operativo, il fenomeno, ma anche in termini di rete sociale che sappia difendere e tutelare l’integrità della comunità.

Come è noto, a sostegno dell’Osservatorio, la Provincia di Rimini ha sottoscritto in passato un Protocollo di legalità con la Prefettura di Rimini per contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti.

Nella prima fase verrà affrontato il tema della formazione degli stakeholder. In particolare, durante il seminario di lunedì 18, Gian Guido Nobili presenterà la legge regionale ‘Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile’.
Quindi verrà specificatamente avviata la formazione del personale degli Enti pubblici locali (a partire dai Comuni) mirata a promuovere una cultura amministrativa incentrata sulla legalità. Una volta formate, queste persone saranno di fatto punti di riferimento negli Enti territoriali e nelle associazioni di categoria per il contrasto ai meccanismi grigi in cui possono insinuarsi le nuove criminalità, in una logica di integrazione con le competenze degli Organi Giudiziari e di Polizia.

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