Opera di umanizzazione. Organizzati i nuovi ambienti della Radioterapia all’Infermi
Rendere gli ospedali sempre più luoghi di accoglienza, perché un ambiente più curato significa maggiore sensibilità all’essere umano e sposta l’attenzione dalla malattia alla persona stessa. Con questo spirito l’Istituto Oncologico Romagnolo, in collaborazione con l’AUSL, sta intervenendo in vari reparti degli Ospedali del territorio. Dopo gli ambienti della Medicina Nucleare dell’Ospedale “Bufalini” di Cesena, inaugurati lo scorso 9 giugno, il nuovo step riguarda il reparto di Radioterapia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini. L’investimento in questo caso è stato di circa 50.000 euro.
«La radioterapia è una parte fondamentale del percorso oncologico, tanto che si stima che circa il 60% dei pazienti si sottoponga ad almeno un ciclo di questo trattamento – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – chi vi si sottopone deve accedere in reparto tutti i giorni per cicli complessivi che durano in media qualche settimana, quindi non c’è dubbio che si tratta di un impegno piuttosto gravoso che si aggiunge ad una situazione chiaramente pesante, a livello fisico ed emotivo, per la persona. Se vogliamo che gli ospedali della Romagna raccontino più dell’accoglienza e della cura che della malattia e della sofferenza, dobbiamo tenere conto della bellezza degli ambienti in cui i pazienti oncologici sono costretti a trascorrere molta della loro quotidianità. Se le nostre strutture sono brutte, fatiscenti, pensate ed adatte solo a somministrare terapie e a trattare la patologia, all’interno di un contesto del genere è normale che una persona finisca con il sentirsi esclusivamente un malato. Per questo motivo riteniamo che ridare luce e colore ai luoghi di cura sia sicuramente un progetto molto importante: se vogliamo mettere l’essere umano e non la patologia al centro, la bellezza deve far parte del percorso di cura».
La dott.ssa Francesca Raggi, Direttrice del Presidio Ospedaliero di Rimini, ha aggiunto: «Oggi inauguriamo questo nuovo spazio d’accoglienza grazie al contributo dell’Istituto Oncologico Romagnolo, sempre attentissimo alle nostre esigenze. Il termine “umanizzazione” per alcuni potrebbe risultare ostico, quasi cacofonico, ma racconta di un importante cambio di paradigma, spostando il focus dalla semplice terapia alla cura dell’essere umano in tutti i suoi aspetti. Non dimentichiamo che tra questi vi sono sì i pazienti in primis, cui ci rivolgiamo per migliorarne lo stato di salute fisica ed emotiva, ma anche i professionisti che vivono questi spazi più che casa propria. Il fatto che possano trovare ambienti più confortevoli, dove rendere al meglio il fondamentale servizio che propongono, è sicuramente molto importante per tutti noi». Alla voce della dott.ssa Raggi si sono aggiunte anche quelle dell’Assessore alle Politiche per lo Sviluppo delle Risorse Umane, Francesco Bragagni, e del dott. Tiziano Carradori, Direttore Generale dell’AUSL Romagna.
All’umanizzazione del reparto ha contribuito anche la UIL FPL di Rimini, con una donazione pari a circa 500 euro per l’acquisto di una Smart TV Samsung da 50’’. «Ho voluto fare questa donazione, condivisa dalla Segreteria della UIL FPL di Rimini, perché ritengo che in ogni situazione debba essere messo sempre al centro l’essere umano con tutte le sue necessità – afferma Nicoletta Perno, Tecnico Sanitario Radiologia Medica dell’Ospedale “Infermi” – anche se il contesto in cui si muove la nostra organizzazione è quello della rappresentanza dei lavoratori, non dimentichiamo che questi ultimi sono anche cittadini che possono necessitare in prima persona, per sé o per i propri famigliari, di terapie e accoglienza. Avendo anche avuto il ruolo di home care e avendo frequentato la Radioterapia dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS di Meldola, ho potuto constatare quanto una sala d’attesa non anonima ma confortevole possa fare la differenza in un percorso di cura. Questo è ciò che ci ha spinto ad effettuare questa donazione: spero che contribuirà al sollievo di tutti i nostri pazienti».












