Omicidio Paganelli, un'amica della Bianchi: "Manuela era innamorata di Louis"
Nuova udienza del processo in Corte d'Assise a carico di Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. Oggi sul banco dei testimoni saliranno alcuni consulenti del pubblico ministero, due amiche di Manuela e gli agenti della polizia giudiziaria. Dassilva è come sempre presente e assiste al processo in mezzo ai suoi due legali, Riario Fabbri e Andrea Guidi.
Anastasia De Caprio, amica di Manuela Bianchi: "Conosco Manuela da quando eravamo ragazzine. Mi parlò di una persona che le dava delle attenzioni non richieste e non gradite. All'inizio la cosa l'aveva un po' preoccupata perché era una presenza abbastanza insistente. Questa persona si faceva trovare nell'ascensore e nei pressi di casa, un po' dovunque. Manuela non mi aveva detto subito di chi si trattasse, l'ho saputo solo dopo un po'. Mi disse che era il suo vicino di casa, che abitava sullo stesso pianerottolo. Mi disse anche il suo nome e che era una persona di colore. Manuela aveva parlato di questo anche con Giorgia nella speranza di essere aiutata. Prima dell'incidente di suo marito Giuliano ho notato che era cambiata, che era presa sentimentalmente da questo uomo. Manuela mi confidò di essersi innamorata. Mi disse anche che il sentimento era reciproco e che Louis aveva un forte senso di protezione nei suoi confronti. So che Manuela voleva andare a vivere con Dassilva ma lei mi disse che lui non poteva. Mi confidò che Dassilva era il suo respiro. I familiari del marito non sapevano che Louis fosse il suo amante. So che Louis aveva fatto molti regali sia a lei che alla figlia. Sull'incidente del marito, Manuela non ha mai creduto all'incidente stradale. Suggerì a Manuela di dire agli anziani delle congregazione chi fosse il suo amante, perché si trattava di un uomo sposato, più giovane e che abitava vicino a lei. Prima della morte di Pierina credo che ne abbia parlato apertamente con gli anziani. Parlai della situazione sentimentale di Manuela con un'altra nostra amica in comune. Né Pierina, né Giuliano sapevano chi fosse l'amante di Manuela. Neppure i fratelli di Giuliano, Chiara e Giacomo, lo sapevano. Il giorno della scoperta del cadavere di Pierina, Manuela mi disse che salì al terzo piano per chiamare Dassilva e chiedere aiuto".
Ora è il turno di un'altra amica di Manuela Bianchi, Romina Sebastiani: "Secondo Manuela, l'incidente di Giuliano fu un pestaggio, stando a quello che le dicevano i medici. Aveva dei sospetti su Louis, ma poi mi diceva che non era possibile fosse stato lui. Manuela mi disse che aveva una relazione con un altro uomo, il suo vicino di casa, che abita sul suo stesso pianerottolo. Me lo descrisse come una persona molto buona, gentile, rispettosa con tutti, soprattutto con gli anziani. Mi disse che era innamoratissima, che una cosa così non l'aveva mai provata. Dopo la morte di Pierina so che lei ha continuato a scrivere a Louis, fino a quando lui non l'ha bloccata sul cellulare verso gennaio. Lei voleva dei chiarimenti sulla loro relazione. Manuela, parliamo quando Pierina era già morta, aveva comprato a Louis un ciondolo a forma di Africa e andammo ad acquistarlo insieme. Mi disse che glielo avrebbe lasciato vicino a una finestra lungo le scale condiminiali. Manuela e Louis si scambiavano anche dei bigliettini di nascosto. Manuela mi raccontò che Louis aveva fatto il militare in Senegal e che sarebbe riuscito ad uccidere anche solo con due dita. 'E se fosse stato davvero lui ad uccidere Pierina', mi disse parlando di Dassilva. E poi aggiunse: 'Non, non può essere stato'. Manuela, anche dopo l'incidente di Giuliano, mi disse che era pronto a lasciare tutto e ad andare via con Louis, anche in Senegal".












