Oasi felina per i gatti dell'ex caserma. Gli animalisti: impegni disattesi
Dopo un braccio di ferro lungo mesi, se non anni, sembrava arrivato il lieto fine per i gatti dell’ex caserma “Giulio Cesare” di Rimini. Lo scorso 13 maggio infatti le Associazioni Cuori Randagi OdV e A-mici di Soraya avevano sottoscritto un accordo con Comune e Agenzia del Demanio per la predisposizione dell'oasi felina di oltre 1000 metri quadri, recintata, dove portare i circa 70 gatti che da anni vivono nel perimetro della ex caserma. Previsti cinque recinti chiusi di ambientamento, casette, punti cibo, il collegamento all'acqua e monitoraggio veterinario. Purtroppo però ad oltre un mese di distanza dalla sottoscrizione, ancora nulla (o quasi) è stato fatto. A denunciarlo sono le stesse associazioni animaliste che, tramite l’avvocato Elena Zappelli, hanno scritto ad amministrazione e demanio per un aggiornamento. “Con rammarico – scrive Tatiana Nigro, presidente dell'associazione Cuori Randagi – constatiamo che l’oasi non è pronta. Ci riferiscono che a malapena hanno predisposto un solo recinto, che l’allaccio all’acqua non c’è ancora, che non ci sono i cassonetti per i rifiuti, ne il capanno per gli attrezzi.” Al momento dell’accordo, ricorda Nigro, le istituzioni avevano assicurato che tutto sarebbe stato pronto in 15/20 giorni. Nonostante l'oasi sia ancora lontana dall'essere completata “secondo loro – prosegue la presidente – noi volontari dovremmo iniziare a portare i gatti recuperati, mettendo tutti in un recinto di 20 mq, sani e malati”. Le associazioni però non ci stanno e si dicono pronte a ricorrere nuovamente al Giudice per ottenere l’adempimento degli impegni assunti. “Invece di fare quello per cui si erano impegnati – conclude Nigro - hanno pensato alla Notte Rosa, ai fuochi d'artificio, a fare video, interviste e tagli del nastro”. Ma “noi non molliamo”.










