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a caccia della svolta

Nuovi accertamenti sul file audio della morte di Pierina

In foto: Il manifesto funebre che ritrae Pierina Paganelli (foto Migliorini)
Il manifesto funebre che ritrae Pierina Paganelli (foto Migliorini)
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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La telecamera interna della farmacia di fronte al condominio di via del Ciclamino 31, che punta verso la strada, riprende l’auto di Pierina Paganelli scendere in garage verso le 22.15. Poi, una seconda telecamera, posizionata all’interno di un box auto privato, vicino a quello della vittima, registra le urla strazianti della donna mentre viene aggredita poco prima delle 22.40. Al di là della regolazione degli orari delle telecamere, che verranno esaminati dalla Scientifica, nell’audio delle urla potrebbero esserci anche i rumori di sottofondo di una delle porte tagliafuoco che si apre. Un dettaglio che permetterebbe agli investigatori della Squadra Mobile di Rimini di stabilire da quale scala interna sia arrivato e poi scappato l’assassino. Sul file audio è in corso un lavoro tecnico di ripulitura, in modo da isolare qualsiasi tipo di rumore. Il tutto in attesa dei risultati della Scientifica sui campionamenti effettuati la mattina del ritrovamento del cadavere, quanto mai fondamentali per dare una svolta alle indagini.

Indagini che restano concentrate sull’ambito familiare-condominiale. La nuora Manuela, il fratello Loris e il presunto amante di lei, che vive sullo stesso pianerottolo insieme alla moglie, restano nel mirino degli investigatori come persone informate sui fatti. Di tutti e tre sono stati presi le impronte digitali e il dna. Accertamenti classificati di routine in casi di questo tipo, ma che inevitabilmente destano sospetti.

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di Redazione