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il punto in un convegno

Nodi territoriali della salute. A breve taglio del nastro per quattro sedi

In foto: incontro di presentazione
incontro di presentazione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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La rete dei Nodi Territoriali di Salute di Rimini è stata tra i temi del convegno “Sistemi integrati di salute: esperienze a confronto”, in corso al Centro Congressi SGR. L'assessore alle Politiche per la salute e al Welfare Kristian Gianfreda, ha illustrato i primi risultati: otto Nodi operativi o quasi, quattro tagliano il nastro proprio in queste settimane, sono state svolte 76 attività di gruppo e sono sorte quattro Reti sociali di quartiere con oltre 200 persone coinvolte. La scorsa settimana ha aperto il nodo Nord Mare a Viserba. Domani sarà inaugurato il NoTeS Nord Monte, in via Montiano 14 a Santa Giustina, negli spazi del centro civico. Sarà il sesto attivato in città e il secondo dei quattro nuovi presidi previsti in questa fase di ampliamento che si concluderà entro la metà di novembre.

Come si configurano? Sono spazi di quartiere in cui professionisti sociali e sanitari lavorano insieme alle persone e alla comunità per organizzare le risposte ai bisogni di salute. Il territorio comunale è suddiviso in 12 microzone sociosanitarie. 

A che punto le aperture? Sono in apertura quattro nodi in queste settimane: Sud Mare (viale Locatelli 11), Centro Storico (via Gambalunga 106), Marecchiese (via Perticara 11), Sud Monte (via Bidente 1/P), Colonnella (via Giuliano da Rimini 8/A), Borgo San Giovanni-Lagomaggio (via Pintor 7/B), Nord Monte (via Montiano 14) e Nord Mare (via Mazzini 22). Nella seconda fase si arriverà ad aprire altre 4 sedi: Lagomaggio, Colonnella, Nord Monte e Nord Mare, la rete raggiunge otto dei dodici Nodi previsti. La terza fase riguarderà Marina Centro, Ghetto Turco, Borgo Mazzini e San Giuliano-Celle.


Cosa c'è in un nodo: ogni Nodo dispone di tre stanze, una delle quali di almeno 25 metri quadrati adibita ad ambulatorio, e di una sala incontri di almeno 70 metri quadrati. È aperto cinque giorni alla settimana su appuntamento e in due giorni ad accesso libero. In ogni Nodo opera un'équipe multidisciplinare composta da infermieri di famiglia e comunità, assistenti sociali, psicologi di comunità, operatori del Dipartimento di Sanità pubblica, OSS di quartiere e operatrici di microzona.

A chi si rivolgono: I Nodi si rivolgono a tutta la popolazione del quartiere, con priorità per le persone più vulnerabili: anziani soli e persone con fragilità o patologie croniche, famiglie con bisogni complessi, minori e giovani a rischio di esclusione, donne in condizioni di vulnerabilità e cittadini che, per barriere linguistiche, culturali o digitali, faticano ad accedere ai servizi. Nel primo anno di attività i Nodi hanno realizzato 76 attività di gruppo, dedicate soprattutto al sostegno ai caregiver, al benessere psicologico e alla promozione della salute. Tra queste, gruppi per l'elaborazione del lutto, attività motoria e gruppi di cammino, mindfulness e gestione delle emozioni, un corso di italiano per donne migranti, “Uncinetto e salute” e “Salute in viaggio”.


Accanto ai Nodi crescono le Reti sociali di quartiere: gruppi di cittadini, associazioni, imprese e commercianti disponibili ad attivarsi per migliorare la vita del quartiere, con particolare attenzione alle persone fragili.
Nel 2026 sono attive quattro Reti, con oltre 200 persone coinvolte e 24 incontri. Più della metà dei partecipanti (53,2%) appartiene a gruppi informali, come gruppi CiViVo, liberi cittadini e parrocchie; il 31,2% al Terzo Settore, il 13% al settore pubblico e il 2,6% al settore privato. Sono già nate le prime proposte: la valorizzazione delle aree verdi per funzioni sociali e di salute, un sentiero ciclopedonale, il miglioramento dell'arredo urbano di una piazza, azioni di decoro e sensibilizzazione sui rifiuti, un festival di quartiere con la comunità migrante e i giovani, un nuovo gruppo CiViVo Verde. Alcune sono già state realizzate, come il corso di italiano per donne migranti, le attività educative e ricreative per minori e un open day sportivo.

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