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‘No alla spiaggia totalitaria’: la Confcommercio interviene su piano spiaggia

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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In relazione alla “spiaggia”, esprimiamo il nostro punto di vista, che guarda alla questione da una prospettiva ‘totale’ ponendo sullo stesso piano il comparto stagionale, il congressuale, e ogni forma ricettiva che interessi la città di Rimini come offerta di tipo permanente.
E’ questa prospettiva a farci dire che non si può privilegiare nessuno a discapito di altri, soprattutto dopo l’esperienza nel settore divertimento (discoteche), le quali dopo aver effettuato importanti investimenti per le loro attività, si trovano ora a fronteggiare una situazione particolarmente difficile, favorita da una concorrenza che non si può non definire sleale.
Auspicabile e positiva è da ritenere senza dubbio una riqualifica della zona spiaggia, così come ogni forma di ristrutturazione urbanistica che miri a migliorare l’arredo urbano, a incrementare il verde o i servizi per i turisti, che però non risulti essere una forzatura e parimenti, non sia a carattere obbligatorio.
In questo senso si sono mossi negli ultimi anni alcuni operatori di spiaggia, che hanno creato zone relax o sportive all’avanguardia per i loro clienti, innalzando il livello dei servizi senza danneggiare nessun altro operatore: a loro va il nostro plauso, cui si unisce la speranza di una supervisione sugli interventi da parte delle Amministrazioni comunali, grazie all’emanazione di regole chiare e definitive.

A queste Amministrazioni segnaliamo, nuovamente, la nostra convinzione di non poterci permettere una spiaggia ‘aperta’ dalle sette del mattino, con la balneazione, alle quattro di notte con l’intrattenimento (vedi le cosiddette zone sperimentali tra Rimini e Riccione). Non possiamo permetterci tutto questo se miriamo a riaffermare la centralità della spiaggia di giorno, con un’appendice notturna che non deve però superare la mezzanotte.
Il limite è importante, perché a fronte di un’offerta varia e ampiamente diversificata quale quella vantata dalla nostra zona, una centralità eccessiva data alla spiaggia rischia di privilegiare un settore sugli altri, e di compromettere il clima di necessaria collaborazione tra i diversi imprenditori.
In ultimo ci preme ricordare e sottolineare che l’organizzazione di spiaggia attuale e l’offerta del divertimento sono da tre anni al vertice della graduatoria di gradimento dei sondaggi di Camera di Commercio, Provincia e Comuni.

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