Nelle parole di Don Benzi l’emozione dell’incontro col Papa
“Vi siete distinti per il servizio agli ultimi e per lo stile di condivisione. Continuate a seminare la speranza”. Sono le parole che ha pronunciato ieri Giovanni Paolo II davanti ai rappresentanti della comunità Papa Giovanni XXIII che hanno gremito sala Nervi per un udienza privata. Il Papa ha voluto ricordare l’opera dell’associazione al servizio degli ultimi alla luce delle 263 strutture di accoglienza che, da 30 anni a questa parte, hanno varcato i confini di 21 paesi del mondo.
Per la comunità Papa Giovanni la festa è stata doppia: l’incontro con il Santo Padre è stata l’occasione non solo per festeggiare il trentennale delle case famiglia, ma anche per sancire il riconoscimento definitivo da parte della chiesa come associazione internazionale di diritto pontificio.
Ci racconta le emozioni della giornata Don Oreste Benzi, fondatore dell’associazione comunità Papa Giovanni XXIII.
Sulla base dell’esempio dato in 30 anni di attività il papa ha incitato la comunità a proseguire nel suo cammino per fare dell’amore di Dio, la base di ogni gesto carità. I membri hanno poi sfilato davanti al santopadre In Aula Paolo VI erano presenti in migliaia.
“Fate, dell’Eucaristia il cuore delle case-famiglia e di ogni altra attività sociale ed educativa. È la consegna lasciata dal papa alla comunità. In questo anno dedicato al Sacramento dell’altare.”










