Nella Veglia in Basilica il Vescovo battezzerà 39 persone
La celebrazione inizierà sabato alle 22,45 sul sagrato della Cattedrale con la benedizione del nuovo fuoco, al quale verrà acceso il Cero Pasquale, simbolo di Gesù Cristo Risorto.
Nella chiesa ancora buia, spiega una nota della Diocesi, entrerà il Vescovo portando il Cero Pasquale; alla luce del Cero tutte le luci dei fedeli e della Cattedrale si accenderanno.
Dopo la liturgia della Parola della grande Veglia, il Vescovo battezzerà 39 fra ragazzi, giovani e adulti. Il numero più notevole fino ad ora; un dato che non indica solo un risvolto religioso dell’immigrazione, ma testimonia anche l’impegno di accoglienza e di annuncio delle comunità ecclesiali e dei sacerdoti. I nuovi battezzati vengono presentati da 18 parrocchie e dalla Caritas diocesana. La loro età va da 7 anni (interi nuclei familiari saranno battezzati) a 42 anni, l’età della persona più adulta. In prevalenza sono donne; gli uomini sono 7.
La provenienza: il gruppo più nutrito è quello albanese, con 12 persone; seguito dai Rom con 8 ragazzi. Le altre nazionalità rappresentate: Perù (4); Cuba (3); Cina (2); Nigeria(2); Bielorussia, Giordania, Slovacchia, Romania, Santo Domingo. Vi sono anche 3 italiani.
Tutti i battezzati riceveranno anche la Cresima e la Comunione; solo alcuni dei più giovani riceveranno la Cresima più avanti, con i loro coetanei. Saranno celebrati anche 3 matrimoni.
La domenica successiva nelle rispettive parrocchie i “neofiti” (così si chiamano coloro che sono stati battezzati, e che significa “rinati”, “nati di nuovo”) saranno presentati a tutti i fedeli nella S. Messa, con la veste bianca, simbolo della vita nuova in Cristo.












