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Nella nuova sala Corte il saluto di fine anno del sindaco Matricardi

di Redazione   
Tempo di lettura 13 min
Sab 13 Dic 2008 19:08 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:13
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Signori Consiglieri Comunali,

Gentili Ospiti,

Vi ringrazio per aver accolto anche quest’anno il mio invito ad essere qui questa mattina. Negli ultimi 5 anni, comprendendo anche oggi, questo appuntamento è stato per me l’occasione in cui fare il consuntivo del lavoro svolto dell’anno che ormai va finendo e per mettere a fuoco gli impegni dei prossimi mesi. Tanto più quest’anno, visto che il prossimo 7 giugno si andrà a votare per il rinnovo dell’Amministrazione Comunale, e dunque coglierò l’occasione per guardarmi indietro e ragionare oltre che sull’oggi anche sugli anni passati di questa legislatura che sta finendo.

Come sempre non affronterò le infinite questioni che stanno quotidianamente sul tavolo di noi pubblici amministratori, ma cercherò invece di ragionare su alcuni punti che mi stanno particolarmente a cuore e che vorrei potessero contare sull’attenzione e sul contributo delle forze politiche e sociali di questo Comune.

Non è quest’ultimo riferimento un’affermazione vuota: in questi 5 anni ho costantemente lavorato per avere un confronto continuo con i cittadini, il mondo economico, le associazioni del volontariato, dello sport, della cultura. Consapevole come sono che, in un mondo sempre più complicato, non può esistere una sola verità. Mi ha profondamente colpito la frase di San Tommaso d’Aquino che il Direttore della nostra Biblioteca ha voluto mettere in apertura della Carta dei Servizi che abbiamo recentemente approvato in Consiglio Comunale: ““Guardati dall’uomo che ha un solo libro”. Appunto: ho, abbiamo, bisogno del contributo di tanti alla gestione della cosa pubblica, di partecipazione e apporti liberi, costruttivi, capaci di interpretare e risolvere i problemi della nostra gente. E devo dire che in questi anni ciò è avvenuto, anche se non sempre in maniera facile. Poi naturalmente c’è il momento della scelta, della sintesi: cosa che io, assieme alla maggioranza della Lista di Centro-Sinistra, ho fatto e di questo me ne assumo tutta la responsabilità. I cittadini chiedono più governo, di lavorare per la soluzione dei tantissimi problemi che ogni giorno si pongono. E naturalmente, presto, ci diranno se il lavoro che abbiamo fatto è andato nella direzione giusta o meno. Questa è la democrazia, e noi non dobbiamo avere alcuna paura del giudizio libero degli elettori. Quello che però chiederò ai corianesi è che esso sia sui fatti, sulle cose e non su mere dispute ideologiche, come invece mi pare di assistere troppe volte su questioni di livello nazionale.

E proprio da una cosa fatta, che a me e all’intero Consiglio Comunale stava moltissimo a cuore, che oggi voglio partire. Per cinque anni ho concluso il mio saluto di fine anno sempre parlando della prossima apertura di CORTE – Coriano Teatro: quest’anno dico il 28 dicembre inauguriamo il nostro Teatro finalmente ultimato e a disposizione dei cittadini corianesi.

Avrei voluto festeggiare l’anno scorso i 100 anni del nostro Teatro (inaugurato nel 1907), ma nonostante tutta la nostra buona volontà non è stato proprio possibile. Lo facciamo alla fine di questo 2008, con una giornata di festa dedicata al complesso di CORTE – Coriano Teatro, ma soprattutto ai corianesi che fortemente hanno voluto ed atteso questo momento.

Il 28 dicembre restituiamo ai nostri cittadini il luogo della loro socialità, dove per decenni si sono svolti gli incontri e gli appuntamenti della gente di Coriano: dalla festa del patrono alle rappresentazioni scolastiche, dagli spettacoli di cinema, musica, teatro alle manifestazioni politiche e sindacali, dai convegni ai Consigli Comunali. CORTE sarà di nuovo tutto questo, e ancora di più perché risponderà in primis ai bisogni dei corianesi, ma noi speriamo anche che esso possa inserirsi nel novero dei contenitori culturali e convegnistici importanti della Provincia di Rimini.

CORTE è stato un investimento finanziario importante per il nostro Comune (ca. 7 milioni di Euro). Ma noi amministratori ci abbiamo creduto ed abbiamo operato, tutti assieme in Consiglio Comunale e nella Commissione consiliare alla Cultura, maggioranza e opposizione, per arrivare a questo risultato. Esso deve diventare, così come lo è già la nostra Biblioteca Comunale “Battarra”, uno dei punti di eccellenza del nostro Comune, affiancandosi agli altri servizi che offriamo ai nostri cittadini.

E’ una scelta precisa quella che abbiamo consapevolmente compiuto di investire su questo progetto perché siamo tutti convinti che investire nella cultura, nella scuola, nei settori innovativi dei servizi della pubblica amministrazione sia fondamentale per la crescita civile e sociale di una Comunità.

Coriano merita questa attenzione. L’impegno dei prossimi mesi, una volta inaugurata CORTE, sarà quello di definire il suo progetto gestionale, optando per la costituzione di una Fondazione Culturale pubblica e privata a cui affidare, con convenzione, la gestione di questa struttura. Lo faremo ancora una volta confrontandoci con i nostri cittadini e portando in Consiglio Comunale un progetto elaborato attraverso il dialogo con tutti.

CORTE sarà un bellissimo spazio, dal 28 dicembre a disposizione delle aziende, delle associazioni e dei cittadini del nostro Comune. CORTE ora, come abbiamo scritto sui manifesti, ATTENDE IL SUO PUBBLICO.

E fatemi proseguire con un altro momento molto bello vissuto quest’anno: il nostro concittadino Marco Simoncelli ha vinto il titolo mondiale motociclistico nella classe 250. La sua stagione è stata seguita e vissuta con grande partecipazione da tutti i corianesi. E la grande festa (oltre 5.000 persone presenti in piazza) con Lui l’8 novembre gli ha testimoniato la nostra vicinanza e il nostro affetto. E abbiamo chiuso la festa augurandogli di costringerci a ripetere tante altre volte questa festa di popolo per tanti altri successi. Marco è importante per tutto quello che significa per il mondo sportivo corianese: un volto pulito, allegro, capace di coinvolgere e spingere l’attività sportiva dei giovani verso tutte le specialità. Grazie Marco per questo splendido titolo 2008 a nome di tutta Coriano.

E prima di arrivare ad affrontare questioni difficili, voglio ancora parlare di momenti belli che abbiamo vissuto in questi anni: la nostra partecipazione alle attività UNICEF, l’aiuto dato in questi anni alla nostra concittadina, dott.sa Mara Rossi, impegnata in un progetto di grande rilevanza sanitaria in Zambia, l’attiva collaborazione vissuta assieme ai volontari dell’AVIS, la presenza di Centri anziani attivi e pieni d’iniziative nel nostro territorio, i grandi successi ottenuti con le gite degli anziani, due volte all’anno, in collaborazione con l’AUSER, la istituzione di sportelli informativi al servizio di donne, giovani, portatori di handicap, extracomunitari. Così come l’attività dello Junior Coriano, delle Saline, dello Sci Club, della Podistica Cerasolo. Ed il rapporto di grande e positiva collaborazione proseguito in tutti questi anni con la Pro Loco nella costruzione di eventi, fiere, progetti turistici. Ed infine la rinnovata e positiva collaborazione di questi anni, in più campi, con la Comunità di San Patrignano. Un reticolo di associazioni, fatte da uomini e donne, che contribuiscono a costituire la nostra Comunità. E io Le ingrazio tutte (anche quelle che non ho citato) per esserci e per le cose che fanno a favore dei nostri cittadini e per il nostro territorio.

Ed ora venendo alle cose cosiddette “serie” (anche se io credo che tutte quelle che ho appena citato siano “serissime”) vorrei dire che il lei motiv di questa legislatura, sin dall’inizio, sia stato quello di affermare che Coriano non è più solo un piccolo comune. Al 30 novembre siamo 9.733 abitanti: è pensabile che l’anno prossimo arriveremo a tagliare il traguardo dei 10.000 abitanti. Ma non è per il numero di abitanti che non siamo più un piccolo Comune: è per il peso della nostra azione amministrativa sui tavoli sovracomunali e delle aziende di servizio che riteniamo sia mutato il nostro “peso” specifico. Abbiamo partecipato, con pari dignità di tutti gli altri comuni della Provincia, ai tavoli delle discussioni e delle decisioni. Abbiamo contribuito, nel dare e nell’avere, alle decisioni da assumere: sul piano urbanistico, a proposito del Piano provinciale dei Rifiuti, sulle scelte delle aree industriali, sulla viabilità, sui servizi culturali e sociali, sulla sicurezza con l’accordo per i Vigili Urbani per un Corpo unico con Riccione. Mi sento di poter dire che le nostre proposte, discusse nelle commissioni consiliari e nelle sedute dei Consigli Comunali, sono state portate avanti, grazie anche alla collaborazione fattiva dei nostri funzionari e dipendenti. L’ho detto all’inizio: per ben fare funzionare la macchina pubblica c’è il bisogno di tante intelligenze. E queste, in questi anni, le abbiamo attivate ed i risultati sono incominciati ad arrivare. A volte lo status di piccolo è comodo (si batte cassa per tutto e ovunque è possibile), ma noi siamo convinti ormai da tempo che per il territorio e la popolazione di Coriano questo non sia più sufficiente. Noi vogliamo fortemente essere protagonisti del “progetto Rimini” e dunque questo significa sedere ai tavoli di lavoro partecipandovi in maniera propositiva ed avendo chiaro ciò che a noi serve e ciò che vogliamo per Coriano.

Nel merito di alcune questioni: in questi ultimi anni ho attivamente lavorato, assieme alla Giunta e al Consiglio Comunale, alla lunga battaglia per modificare il Piano Provinciale dei Rifiuti. Ricordo che siamo passati da 4 a 2 forni, alla limitazione della quantità di rifiuti da bruciare, all’inserimento di una raccolta differenziata “spinta” nelle quantità, nell’individuare un sito per la discarica (a Torriana), all’elezione del RAB e alla cancellazione della previsione di una nuova centrale elettrica. Questo sono i risultati ottenuti, grazie al mio impegno e a quello delle forze politiche di maggioranza.

Abbiamo poi positivamente operato sulla nostra viabilità interna (anche se vista la grandezza del nostro territorio non potrà mai essere pensabile di interrompere la manutenzione continua alle nostre strade), al potenziamento del Centro Sportivo di Via Piane, alla messa in sicurezza di tutti i nostri stabili scolastici e su mille altre questioni piccole e grandi dei centri abitati del nostro Comune. Ma contemporaneamente abbiamo gettato le basi, progettuali ed economiche, anche per intervenire sul nuovo Polo Scolastico di Coriano, sulla nuova casa di accoglienza Santa Marta a Besanigo, al ripristino del Campo da calcio di Mulazzano, al proseguimento dei lavori a Cerasolo Ausa, alla manutenzione straordinaria del Municipio, all’avvio del nuovo Polo Industriale di Raibano, all’inizio dei lavori di redazione del nuovo strumento urbanistico (Piano Strutturale). Questo per dire che si è operato per portare a termine molti lavori, ma che contemporaneamente si sono predisposti gli impegni futuri. La tradizione storica di buon governo nel nostro Comune è per noi questo: rispondere ai bisogni dei cittadini e lavorare per la crescita qualitativa della infrastrutturazione del nostro territorio, sapendo che ciò significa migliorare la qualità della vita dei corianesi.

Infine la nota più dolente. Ho ripetuto in tutti questi anni la mia grande insoddisfazione per le scelte nazionali operate nel campo della finanza pubblica, ci fosse al governo indifferentemente Berlusconi o Prodi. Spero che tutti i consiglieri mi daranno atto di questo. Però oggi che è arrivato il momento del consuntivo dei lavori svolti in questi anni di mandato, caratterizzati dalle difficoltà finanziarie degli Enti locali i cui bilanci sono stati pesantemente tagliati dalla scelte compiute a livello nazionale, voglio ripeterlo ancora: non accetterò mai la valutazione, di chiunque governi a Roma, che gli amministratori pubblici locali sono cattivi amministratori, incapaci di ben gestire le risorse che i cittadini mettono a loro disposizione. Così non è stato e non è qui da noi: Coriano è un paese ben governato, che ha ben investito le sue risorse in strutture e servizi per la nostra popolazione. Tutti i parametri di valutazione degli studi effettuati in questi anni (siano essi della Camera di Commercio o dell’Università, della Regione o delle Associazioni di categoria) sono per Coriano ampiamente positivi. E di questo io e gli amministratori corianesi ne siamo molto fieri.

Questo però non vuol dire che non c’è più nulla da fare: anzi, siamo pienamente consapevoli che le cose da fare, in tutto il territorio comunale, sono ancora tante e i programmi che le forze politiche, tutte, nei prossimi mesi andranno a redigere dovranno tenerne attentamente conto. E chiedo che chi sarà chiamato a governare nei prossimi anni possa avere le risorse per fare i lavori necessari e mantenere ed accrescere i servizi alla popolazione.

Voglio dare a questo proposito 2 cifre: nel bilancio di previsione 2005 le entrate previste di Coriano erano di 18.554.000 euro e gli investimenti previsti erano pari a 7.334.000 euro; nel bilancio di previsione 2008 le entrate previste erano di 15.563.000 e gli investimenti previsti erano pari a 3.068.000 euro. Cioè in 4 anni le entrate sono diminuite di 3 milioni di euro e gli investimenti si sono più che dimezzati. In questi anni abbiamo fatto i salti mortali per mantenere e qualificare i servizi ai nostri cittadini ed aiutare le fasce più deboli della nostra popolazione. Siamo stati costretti a rinviare diversi interventi pubblici su tutto il territorio, dandoci delle priorità molto precise (che in parte nel corso di questo mio intervento vi ho citato). Ma non so ancora come sarà il bilancio 2009: l’ANCI ha invitato tutti i comuni italiani a non fare i bilanci di previsione, anche perché il Governo non ha ancora detto cosa prevederà per gli enti locali. La situazione economica internazionale è difficilissima e così è anche per il nostro Paese. Non mi sembra che il presidente del Consiglio Berlusconi e il Ministro alle finanze Tremonti abbiano ancora le idee chiare su cosa fare, dove tagliare e dove investire. E’ chiaro che così è molto difficile per noi amministratori locali riuscire a pianificare il nostro lavoro. Come sempre noi cercheremo di espletare al meglio il nostro mandato, compiendo nella massima trasparenza le scelte che governeranno il nostro bilancio. Ma credo di averVi dato un quadro molto preciso delle difficoltà che ci attendono nei prossimi mesi.

Scusate se ho tenuto per ultimo queste riflessioni, ma sono quelle che la notte mi impediscono di ben dormire. Non ho macchinette magiche per stampare soldi da investire, ma non voglio neanche indebitare il nostro Comune fuori dalle reali possibilità di governo del bilancio. Nel nostro Comune si vive bene, ci sono servizi che funzionano, il territorio è rispettato e salvaguardato, i cittadini sanno di avere nel Comune una istituzione seria, in grado di affrontare e risolvere i problemi dei corianesi.

Credo di essere riuscita a lavorare bene in questi 5 anni, grazie anche al contributo delle forze di maggioranza, ma io aggiungo anche grazie al pungolo di quelle di minoranza. Per questo ho dato nelle settimane scorse al mio partito, al Partito Democratico, la disponibilità a ricandidarmi a Sindaco per altri 5 anni. Il Partito Democratico, assieme agli altri partiti che costituiscono la maggioranza di Centro-Sinistra, ha valutato questa mia disponibilità e nelle prossime ore deciderà se accettare la mia ricandidatura a Sindaco per la prossima legislatura. Intanto io voglio ringraziare tutti quelli, a incominciare dagli Assessori e dai Consiglieri Comunali, che hanno lavorato giorno dopo giorno con me in questi anni, tutti i dipendenti comunali, e tutti i cittadini corianesi che mi hanno impegnato negli anni nel cercare la soluzione migliore ai loro problemi. A tutti auguro un felice Natale e che il 2009 sia un anno portatore di nuove sicurezze economiche per tutte le famiglie.

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